Oligodendroglioma
L'oligodendroglioma è un tumore che nasce dalle cellule della glia, il tessuto di sostegno del cervello. Fa parte dei gliomi. È un tumore raro, che colpisce soprattutto gli adulti, più spesso fra i 40 e i 50 anni, e quasi mai i bambini.
Si sviluppa di solito negli emisferi cerebrali, più spesso nel lobo frontale. Cresce in genere lentamente, per cui a volte è presente da anni prima della diagnosi.
I sintomi
Il sintomo più frequente è una crisi epilettica. Altri sintomi dipendono dalla sede:
- mal di testa;
- cambiamenti del carattere o del comportamento, difficoltà con la memoria, soprattutto se il tumore è nel lobo frontale;
- debolezza in un lato del corpo;
- difficoltà di linguaggio.
Approfondisci in Sintomi dei tumori cerebrali.
Leggere il referto
Nel referto istologico trovi una diagnosi come «oligodendroglioma, IDH-mutato e 1p/19q-codeleto, grado 2 OMS» (oppure grado 3).
- IDH-mutato. Il gene IDH ha una mutazione, come negli astrocitomi IDH-mutati.
- 1p/19q codeleto. Mancano due parti dei cromosomi 1 e 19. È la caratteristica che definisce l'oligodendroglioma: senza codelezione, il tumore è un astrocitoma.
- Grado 2 o 3. Il grado 2 cresce lentamente; il grado 3 è più attivo e cresce più in fretta.
Gli oligodendrogliomi rispondono bene alla chemioterapia, ed è anche per questo che la codelezione 1p/19q è un'informazione importante per le cure. Approfondisci in Il grado del tumore e I marcatori molecolari.
Le terapie
Le cure le decide un gruppo multidisciplinare in base al grado, a quanto tumore si è potuto asportare, all'età e ai sintomi.
- Chirurgia. È il primo passo: si asporta la parte più ampia possibile del tumore senza danneggiare funzioni importanti. Se il tumore non è operabile si fa una biopsia per la diagnosi. → La chirurgia
- Grado 2. Dopo un intervento ben riuscito si può decidere di fare solo controlli con la risonanza. In alcuni casi si usa il vorasidenib, un farmaco che si prende per bocca e blocca l'effetto della mutazione di IDH. Negli altri casi si fa la radioterapia seguita dalla chemioterapia.
- Grado 3, e grado 2 con fattori di rischio. La cura standard è la radioterapia seguita dalla chemioterapia PCV (procarbazina, lomustina e vincristina). In alcuni casi si usa la temozolomide.
→ La radioterapia e Chemioterapia e farmaci mirati
Le crisi epilettiche si curano con farmaci antiepilettici. → Le crisi epilettiche
Dopo le cure servono controlli con la risonanza per molti anni, perché anche dopo lungo tempo il tumore può ripresentarsi.
Le domande da fare al medico
- Il referto conferma la mutazione di IDH e la codelezione 1p/19q? Di che grado è il tumore?
- Quanto tumore è stato asportato?
- Mi proponete i controlli, il vorasidenib o la radio-chemioterapia? Perché?
- Quali effetti collaterali ha la chemioterapia PCV e come si gestiscono?
- Ci sono sperimentazioni cliniche adatte a me?
Per approfondire puoi leggere le nostre guide sui tumori cerebrali.
Le informazioni di questa pagina servono a orientarsi e non sostituiscono il parere del medico. Per domande su sintomi, esami o terapie rivolgiti allo specialista che ti segue.
Aggiornato al 21 ottobre 2026


