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Peso, zuccheri e glicemia

Il sovrappeso e l'obesità aumentano il rischio di diversi tumori, fra cui quelli dell'intestino, dell'endometrio, del rene, del fegato e del seno dopo la menopausa. Il tessuto adiposo in eccesso produce ormoni e sostanze infiammatorie che, nel tempo, favoriscono la malattia. Mantenere un peso nella norma è una delle raccomandazioni più solide per la prevenzione.

Lo zucchero «nutre» il tumore?

È un'idea molto diffusa, e merita una risposta precisa. Le cellule tumorali consumano più glucosio di quelle sane: è il principio su cui si basa la PET. Ma il glucosio nel sangue è regolato dall'organismo, che lo produce anche a partire da proteine e grassi: anche togliendo lo zucchero dalla dieta, il tumore continua a riceverne. Non è dimostrato che ridurre gli zuccheri «affami» il tumore, e una dieta troppo restrittiva rischia di indebolire chi è in cura.

L'ipotesi però è seria, e la ricerca la sta verificando. Nel glioblastoma alcune sperimentazioni cliniche studiano se abbassare stabilmente glicemia e insulina, con la dieta chetogenica o con farmaci come la metformina (un antidiabetico), possa rendere le cure più efficaci. Per ora i risultati non hanno dimostrato un beneficio: in uno studio randomizzato sul glioblastoma recidivo, per esempio, l'aggiunta della metformina alla chemioterapia non ha allungato il tempo libero da progressione. Sono strade da percorrere solo dentro uno studio clinico: se ti interessano, chiedi al neuro-oncologo se ce n'è uno aperto.

Quello che conta è evitare gli eccessi: troppi zuccheri e farine raffinate favoriscono il sovrappeso e, nel tempo, il diabete.

L'indice glicemico

Non tutti i carboidrati fanno salire la glicemia allo stesso modo. L'indice glicemico misura quanto rapidamente un alimento la fa aumentare. Gli alimenti ad alto indice glicemico provocano un picco di glicemia e di insulina, seguito presto da una nuova sensazione di fame.

Risposta glicemica dopo un alimento ad alto e a basso indice glicemico: schema illustrativo

In pratica:

  • preferisci pane, pasta e riso integrali a quelli raffinati;
  • mangia spesso legumi, che hanno un indice glicemico basso;
  • accompagna i carboidrati con verdura, che rallenta l'assorbimento degli zuccheri;
  • limita dolci, merendine e soprattutto bevande zuccherate, compresi i succhi di frutta;
  • miele e zucchero di canna non sono più sani dello zucchero bianco: valgono le stesse regole.

Trovi i valori degli alimenti più comuni nella tabella in fondo a questa pagina.

La glicemia alta da cortisone

Chi ha un tumore cerebrale prende spesso desametasone o altri cortisonici, che fanno salire la glicemia anche in chi non ha il diabete, e più raramente causano un diabete vero e proprio. I segnali sono sete intensa, bisogno di urinare spesso, stanchezza insolita e vista annebbiata: vanno riferiti al medico. Se ti sono prescritti controlli della glicemia, seguine i valori e le indicazioni, senza darti obiettivi da solo.

Nei periodi di terapia con il cortisone aiutano pasti regolari, poveri di zuccheri semplici e ricchi di fibre e proteine. Quando il cortisone viene ridotto, glicemia e appetito di solito tornano gradualmente alla normalità.

Tabella dell'indice glicemico

L'indice glicemico si misura rispetto al glucosio, che vale 100. Si considera basso fino a 55, medio da 56 a 69, alto da 70 in su. Gli alimenti sono divisi per gruppi e, dentro ogni gruppo, in ordine alfabetico. I valori sono medie: cambiano con la varietà, la cottura e con ciò che si mangia insieme. La pasta al dente, per esempio, ha un indice più basso di quella scotta.

AlimentoIndiceLivello
Pane, pasta, riso e cereali
Corn flakes 81 alto
Couscous 65 medio
Fiocchi d'avena (porridge) 55 basso
Mais dolce 52 basso
Muesli 57 medio
Orzo 28 basso
Pane bianco 75 alto
Pane con cereali in chicchi 53 basso
Pane integrale 74 alto
Porridge d'avena istantaneo 79 alto
Riso bianco bollito 73 alto
Riso integrale bollito 68 medio
Spaghetti 49 basso
Spaghetti integrali 48 basso
Frutta e succhi
Ananas 59 medio
Anguria 76 alto
Arancia 43 basso
Banana 51 basso
Datteri 42 basso
Mango 51 basso
Marmellata di fragole 49 basso
Mela 36 basso
Pesche sciroppate 43 basso
Succo d'arancia 50 basso
Succo di mela 41 basso
Verdure e patate
Carote bollite 39 basso
Minestrone di verdure 48 basso
Patata dolce bollita 63 medio
Patate bollite 78 alto
Patatine fritte 63 medio
Purè istantaneo 87 alto
Zucca bollita 64 medio
Legumi
Ceci 28 basso
Fagioli rossi 24 basso
Lenticchie 32 basso
Soia 16 basso
Latte, yogurt e bevande vegetali
Bevanda di riso 86 alto
Gelato 51 basso
Latte di soia 34 basso
Latte intero 39 basso
Latte scremato 37 basso
Yogurt alla frutta 41 basso
Snack, dolci e bevande
Bibite gassate 59 medio
Cioccolato 40 basso
Gallette di riso 87 alto
Patatine in busta 56 medio
Popcorn 65 medio
Zuccheri
Fruttosio 15 basso
Glucosio 103 alto
Miele 61 medio
Zucchero (saccarosio) 65 medio

Alcuni valori sorprendono. Il pane integrale ha un indice simile a quello bianco, perché in genere è fatto con farina macinata fine: ha comunque più fibre e più nutrienti. Le patatine fritte hanno un indice più basso delle patate bollite, per via dei grassi, ma non sono una scelta migliore. L'indice glicemico è uno strumento utile, non l'unico criterio.

Fonte: F.S. Atkinson, K. Foster-Powell, J.C. Brand-Miller, «International tables of glycemic index and glycemic load values: 2008», Diabetes Care 2008; 31: 2281–2283, tabella 1.

Le informazioni di questa pagina servono a orientarsi e non sostituiscono il parere del medico. Per domande su sintomi, esami o terapie rivolgiti allo specialista che ti segue.

Aggiornato al 30 settembre 2026

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