Il cervello: come è fatto e come funziona
Il cervello controlla tutto ciò che facciamo: pensiamo, ricordiamo, parliamo, proviamo emozioni, ci muoviamo, vediamo e sentiamo. Regola anche le funzioni vitali, come il respiro, il battito del cuore, la temperatura e il sonno.
In questa pagina descriviamo le sue parti con parole semplici. Ti sarà utile per capire dove si trova un tumore e perché dà certi sintomi, e per leggere i referti, dove questi termini compaiono spesso. In fondo alla pagina trovi l'indice alfabetico dei termini.

Le parti principali
Nel linguaggio di tutti i giorni diciamo «cervello» per indicare tutto ciò che sta dentro il cranio. I medici lo chiamano encefalo e lo dividono in tre parti:
- il cervello vero e proprio, la parte più grande, formata dai due emisferi;
- il cervelletto, che sta in basso e dietro;
- il tronco encefalico, che collega il cervello al midollo spinale.
Encefalo e midollo spinale formano insieme il sistema nervoso centrale. I nervi che partono da qui e raggiungono tutto il corpo formano il sistema nervoso periferico.
Il cervello di un adulto pesa circa un chilo e trecento grammi e contiene circa 86 miliardi di neuroni, le cellule nervose.
Il cranio e le membrane che proteggono il cervello
Il cranio
È la scatola di ossa che contiene e protegge l'encefalo. Ha una parte superiore, la volta, e una parte inferiore, la base del cranio, su cui l'encefalo appoggia.
- La base del cranio forma tre «gradini» chiamati fosse craniche: anteriore, media e posteriore. La fossa cranica posteriore è la più bassa: contiene il cervelletto e il tronco encefalico.
- Al centro della base c'è una piccola conca dell'osso sfenoide, la sella turcica, che ospita l'ipofisi.
- Dietro la sella turcica l'osso scende in un piano inclinato, il clivus, davanti al tronco encefalico.
- Ai lati, l'osso temporale contiene l'orecchio e il condotto uditivo interno, il canale in cui passano i nervi dell'udito e dell'equilibrio.
- Nella base del cranio ci sono molti fori: attraverso questi escono i nervi cranici ed entrano le arterie. Il più grande, il forame occipitale, lascia passare il collegamento fra il tronco encefalico e il midollo spinale.
- Dietro la fronte e il naso ci sono cavità piene d'aria, i seni paranasali (fra cui il seno frontale e il seno sfenoidale). Attraverso il seno sfenoidale il chirurgo raggiunge l'ipofisi passando dal naso.
Il cranio è uno spazio chiuso che non può allargarsi: per questo un tumore, anche piccolo, può far aumentare la pressione all'interno → I sintomi del tumore al cervello.
Le meningi
Sono tre membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale. Dall'esterno all'interno:
- la dura madre, robusta e spessa, aderente all'osso;
- l'aracnoide, sottile, simile a una ragnatela;
- la pia madre, sottilissima, attaccata alla superficie del cervello.
Fra l'aracnoide e la pia madre c'è lo spazio subaracnoideo, dove scorre il liquor. Dalle meningi nasce il tumore cerebrale più frequente, il meningioma → Meningioma.

Il tentorio
È una lamina di dura madre a forma di tenda, tesa fra il cervello e il cervelletto. Divide l'interno del cranio in due spazi:
- sopra il tentorio, la zona sopratentoriale, con gli emisferi cerebrali;
- sotto il tentorio, la zona sottotentoriale (o infratentoriale), cioè la fossa cranica posteriore, con il cervelletto e il tronco encefalico.
Nel referto questi termini indicano dove si trova il tumore. Negli adulti la maggior parte dei tumori è sopratentoriale; nei bambini sono frequenti anche quelli della fossa posteriore → Tumori cerebrali nei bambini.

Il cervello
Gli emisferi cerebrali
Il cervello è diviso in due metà, gli emisferi, destro e sinistro, separati da un solco profondo. L'emisfero destro controlla il movimento e la sensibilità della metà sinistra del corpo, e il sinistro della metà destra: per questo un tumore a sinistra può dare debolezza al braccio o alla gamba destri.
Nella grande maggioranza delle persone, compresi molti mancini, il linguaggio dipende soprattutto dall'emisfero sinistro.
La linea mediana
È la zona al centro dell'encefalo, fra i due emisferi. Comprende il talamo, il terzo ventricolo, il tronco encefalico e il midollo spinale. Il termine compare nel nome di un tumore dei bambini e dei giovani → Glioma diffuso della linea mediana.
I lobi
Ogni emisfero è diviso in quattro lobi, che prendono il nome dalle ossa del cranio che li coprono. Ogni lobo ha funzioni prevalenti, anche se le varie parti lavorano sempre insieme.
- Lobo frontale, dietro la fronte: ragionamento, programmazione, attenzione, carattere e comportamento; nella parte posteriore, il movimento volontario; a sinistra, la produzione del linguaggio.
- Lobo parietale, in alto e indietro: tatto e sensibilità del corpo, orientamento nello spazio, calcolo, lettura e scrittura.
- Lobo temporale, ai lati, sopra le orecchie: udito, memoria (qui si trova l'ippocampo), emozioni; a sinistra, la comprensione del linguaggio.
- Lobo occipitale, nella parte posteriore: la vista.
I sintomi legati a ciascun lobo sono descritti in I sintomi in base alla posizione del tumore.

Corteccia, sostanza grigia e sostanza bianca
- La corteccia è lo strato esterno del cervello, ripiegato in pieghe (le circonvoluzioni). È formata dai corpi dei neuroni ed è di colore grigio: per questo si chiama sostanza grigia. Altri gruppi di sostanza grigia si trovano in profondità.
- Sotto la corteccia c'è la sostanza bianca, formata dalle fibre nervose che collegano i neuroni fra loro. Le fibre sono rivestite da una guaina di grasso, la mielina, che le fa apparire bianche e rende più veloce il passaggio degli impulsi.
Il corpo calloso
È un grande fascio di sostanza bianca che collega i due emisferi e permette loro di scambiarsi le informazioni. Alcuni tumori, come il glioblastoma, possono estendersi da un emisfero all'altro attraverso il corpo calloso.
Il talamo e i nuclei della base
Sono gruppi di sostanza grigia nella profondità degli emisferi, ai lati del terzo ventricolo.
- Il talamo è una stazione di smistamento: riceve quasi tutte le informazioni dei sensi e le invia alla corteccia. Partecipa anche alla memoria e allo stato di veglia.
- I nuclei della base (o gangli della base) regolano i movimenti e partecipano all'apprendimento delle abitudini.

L'ipotalamo
È una piccola zona sotto il talamo, alla base del cervello. Regola la fame, la sete, la temperatura del corpo, il sonno e le emozioni, e comanda l'ipofisi. È collegato all'ipofisi da un sottile gambo, il peduncolo ipofisario.
L'ipofisi
È una ghiandola grande come un fagiolo, alloggiata nella sella turcica, alla base del cranio. Produce gli ormoni che regolano le altre ghiandole del corpo (la tiroide, le ghiandole surrenali, le ovaie e i testicoli), la crescita e la produzione di latte. La parte posteriore libera due ormoni prodotti dall'ipotalamo: la vasopressina, che regola l'acqua del corpo, e l'ossitocina, che interviene nel parto e nell'allattamento.
Vicino all'ipofisi ci sono strutture importanti: sopra, il chiasma ottico; ai lati, i seni cavernosi, spazi pieni di sangue venoso attraversati dall'arteria carotide e dai nervi che muovono gli occhi. Per questo i tumori di questa zona possono dare disturbi della vista e degli ormoni → Adenoma ipofisario, Craniofaringioma.

La ghiandola pineale
La ghiandola pineale (o epifisi) è una piccola ghiandola al centro dell'encefalo, dietro il terzo ventricolo. Produce la melatonina, che regola il ritmo del sonno e della veglia. La zona intorno si chiama regione pineale → Tumori della regione pineale.
Le vie ottiche
Sono il percorso che porta le immagini dagli occhi al lobo occipitale. I due nervi ottici partono dagli occhi e si incontrano sopra l'ipofisi nel chiasma ottico, dove le loro fibre in parte si incrociano. Da qui proseguono fino alla corteccia della vista. Un tumore che preme sul chiasma, per esempio un adenoma ipofisario, fa spesso perdere la vista ai lati del campo visivo.
Il cervelletto e il tronco encefalico
Il cervelletto
Si trova sotto la parte posteriore del cervello, nella fossa cranica posteriore. È formato da due emisferi e da una parte centrale, il verme. Regola l'equilibrio, la coordinazione e la precisione dei movimenti: un tumore del cervelletto può dare un'andatura instabile e movimenti goffi.
Il tronco encefalico
Collega il cervello e il cervelletto al midollo spinale. È formato da tre parti, dall'alto in basso:
- il mesencefalo, che nella parte posteriore ha una piccola zona detta tetto (o lamina quadrigemina);
- il ponte;
- il midollo allungato (o bulbo).
Nel tronco passano tutte le vie che vanno dal cervello al corpo e viceversa, e nascono quasi tutti i nervi cranici. Qui si trovano anche i centri che regolano il respiro, il battito del cuore e lo stato di veglia. Per questo i tumori del tronco, anche piccoli, danno sintomi importanti e sono difficili da operare.

L'angolo ponto-cerebellare
È lo spazio compreso fra il ponte, il cervelletto e l'osso temporale. Qui passano il nervo dell'udito e dell'equilibrio (vestibolococleare) e il nervo facciale, prima di entrare nel condotto uditivo interno. È la sede tipica del neurinoma dell'acustico → Neurinoma.
Il liquor e i ventricoli
I ventricoli
Sono quattro cavità all'interno dell'encefalo, collegate fra loro e piene di liquor:
- i due ventricoli laterali, uno in ogni emisfero;
- il terzo ventricolo, al centro, fra i due talami;
- il quarto ventricolo, fra il tronco encefalico e il cervelletto, da cui il liquor esce verso lo spazio intorno al cervello e al midollo spinale.
Le pareti dei ventricoli sono rivestite da un sottile strato di cellule, l'ependima, da cui nasce l'ependimoma → Ependimoma.

I plessi corioidei
Sono piccoli gomitoli di vasi sanguigni all'interno dei ventricoli. Producono il liquor → Tumori dei plessi corioidei.
Il liquor
Il liquor (o liquido cerebrospinale) è un liquido limpido che riempie i ventricoli e lo spazio subaracnoideo: protegge il cervello e il midollo spinale come un cuscino d'acqua e li nutre. Viene prodotto dai plessi corioidei, circola e poi viene riassorbito nel sangue; si rinnova più volte al giorno.
- Con la puntura lombare si preleva un po' di liquor dalla parte bassa della schiena per analizzarlo → Esami di laboratorio.
- Se un tumore blocca il passaggio del liquor, questo si accumula nei ventricoli e la pressione nel cranio aumenta: è l'idrocefalo.
I nervi e il midollo spinale
I nervi cranici
Sono dodici coppie di nervi che partono dalla base dell'encefalo, quasi tutti dal tronco encefalico. Comandano i movimenti degli occhi e del viso, la masticazione, la deglutizione e la voce, e portano al cervello l'olfatto, la vista, l'udito, l'equilibrio e la sensibilità del viso. Si indicano con un numero romano, dal I al XII. Fra quelli citati nelle nostre schede:
- il nervo ottico (II), per la vista;
- il nervo trigemino (V), per la sensibilità del viso e la masticazione;
- il nervo facciale (VII), per i movimenti del viso;
- il nervo vestibolococleare (VIII), detto anche nervo acustico, per l'udito e l'equilibrio; la sua parte per l'equilibrio è il nervo vestibolare.

Il midollo spinale
È il prolungamento del sistema nervoso centrale all'interno della colonna vertebrale. Porta i comandi del movimento dal cervello al corpo e le sensazioni dal corpo al cervello. Da esso partono i nervi per le braccia, le gambe, il tronco, la vescica e l'intestino. Nell'adulto finisce all'altezza della prima o della seconda vertebra lombare; più in basso, dentro le meningi, scende un fascio di nervi chiamato cauda equina (coda di cavallo). In fondo alla colonna c'è l'osso sacro.
Le cellule del sistema nervoso
I neuroni
Sono le cellule nervose: ricevono, elaborano e trasmettono le informazioni sotto forma di impulsi elettrici e di sostanze chimiche, i neurotrasmettitori. Ogni neurone è collegato a migliaia di altri attraverso prolungamenti, gli assoni e i dendriti. Nell'adulto i neuroni quasi non si dividono più: per questo i tumori del cervello nascono raramente da loro.
La glia
Le cellule gliali (la glia) sostengono, nutrono e proteggono i neuroni. Sono più numerose dei neuroni e, a differenza di questi, possono moltiplicarsi. Le principali sono:
- gli astrociti, che nutrono i neuroni e formano la barriera ematoencefalica;
- gli oligodendrociti, che producono la mielina;
- le cellule ependimali, che rivestono i ventricoli.
Dalla glia nascono i gliomi, il gruppo più numeroso di tumori cerebrali maligni: astrocitoma, oligodendroglioma, glioblastoma, ependimoma → Gliomi.
La barriera ematoencefalica
È un filtro formato dalle pareti dei vasi sanguigni del cervello e dagli astrociti. Lascia passare l'ossigeno e le sostanze nutritive ma blocca molte altre sostanze, compresi molti farmaci: per questo solo alcuni farmaci antitumorali riescono a raggiungere il cervello. Nella zona del tumore la barriera è spesso danneggiata, ed è per questo che il mezzo di contrasto della risonanza «colora» alcuni tumori → Esami radiologici.
Indice dei termini
- Aracnoide (Le meningi)
- Astrociti (La glia)
- Barriera ematoencefalica (La barriera ematoencefalica)
- Base del cranio (Il cranio)
- Bulbo (Il tronco encefalico)
- Cauda equina (Il midollo spinale)
- Cellule ependimali (La glia)
- Cervelletto (Il cervelletto)
- Chiasma ottico (Le vie ottiche)
- Clivus (Il cranio)
- Condotto uditivo interno (L'angolo ponto-cerebellare)
- Corpo calloso (Il corpo calloso)
- Corteccia (Corteccia, sostanza grigia e sostanza bianca)
- Dura madre (Le meningi)
- Emisferi (Gli emisferi cerebrali)
- Ependima (I ventricoli)
- Epifisi (La ghiandola pineale)
- Fossa cranica posteriore (Il cranio)
- Glia (La glia)
- Idrocefalo (Il liquor)
- Ipofisi (L'ipofisi)
- Ipotalamo (L'ipotalamo)
- Ippocampo (I lobi)
- Linea mediana (La linea mediana)
- Liquor (Il liquor)
- Lobi (I lobi)
- Mesencefalo (Il tronco encefalico)
- Midollo allungato (Il tronco encefalico)
- Midollo spinale (Il midollo spinale)
- Mielina (Corteccia, sostanza grigia e sostanza bianca)
- Nervi cranici (I nervi cranici)
- Nervo acustico (I nervi cranici)
- Nervo ottico (Le vie ottiche)
- Neuroni (I neuroni)
- Nuclei della base (Il talamo e i nuclei della base)
- Oligodendrociti (La glia)
- Pia madre (Le meningi)
- Plessi corioidei (I plessi corioidei)
- Ponte (Il tronco encefalico)
- Regione pineale (La ghiandola pineale)
- Sella turcica (L'ipofisi)
- Seni cavernosi (L'ipofisi)
- Seni paranasali (Il cranio)
- Sopratentoriale (Il tentorio)
- Sostanza bianca e grigia (Corteccia, sostanza grigia e sostanza bianca)
- Sottotentoriale (Il tentorio)
- Spazio subaracnoideo (Le meningi)
- Talamo (Il talamo e i nuclei della base)
- Tentorio (Il tentorio)
- Tronco encefalico (Il tronco encefalico)
- Ventricoli (I ventricoli)
- Vie ottiche (Le vie ottiche)
Le immagini sono tratte dalle guide dell'Associazione IRENE.
Le informazioni di questa pagina servono a orientarsi e non sostituiscono il parere del medico. Per domande su sintomi, esami o terapie rivolgiti allo specialista che ti segue.
Aggiornato al 21 ottobre 2026


