Diritto al lavoro
Continuare a lavorare durante le cure è possibile più spesso di quanto si creda, e per molte persone è anche un modo di tenere insieme la propria vita. La legge lo riconosce: prevede tutele per non perdere il posto durante le assenze, permessi e congedi per curarsi, forme di flessibilità dell'orario e il diritto a mansioni compatibili con le proprie condizioni.
Il quadro si è ampliato di recente. La legge 106/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026, ha introdotto un congedo fino a 24 mesi per chi ha una patologia oncologica, dieci ore annue di permesso retribuito per visite e cure e la priorità nell'accesso al lavoro agile.
I benefici dipendono da tre riconoscimenti diversi, che conviene tenere distinti: la percentuale di invalidità civile, il verbale di legge 104 con o senza gravità, e l'iscrizione al collocamento mirato della legge 68/1999.
Assenze per malattia e conservazione del posto
Indennità, comporto, terapie salvavita, congedo fino a 24 mesi.
Permessi e congedi del lavoratore malato
Legge 104, dieci ore per visite e cure, turni di notte, part-time.
Smart working e accomodamento ragionevole
Quando l'azienda non può dire di no, e come formulare la richiesta.
Assunzione, mansioni, sede e pensione anticipata
Collocamento mirato, diritto a mansioni compatibili, contributi figurativi.
Se stai leggendo perché assisti un familiare malato, l'area che ti riguarda è I diritti di chi assiste.


