I campi elettrici (TTFields)
I TTFields (Tumor Treating Fields, campi elettrici per il trattamento dei tumori) sono campi elettrici alternati, di bassa intensità, che ostacolano la divisione delle cellule tumorali. Non sono una scossa e non si sentono. L'apparecchio in commercio si chiama Optune (oggi nella versione Optune Gio®) ed è prodotto dall'azienda Novocure.

Sono pensati per gli adulti con glioblastoma, sopra i 22 anni negli Stati Uniti e sopra i 18 in Europa, soprattutto dopo la radio-chemioterapia, insieme ai cicli di temozolomide.
Come si usano
- Sulla testa, rasata, si applicano dei cerotti con dischi di ceramica (gli array), collegati con un cavo a un piccolo generatore a batteria, che si porta in una borsa o in uno zaino.
- L'apparecchio va tenuto acceso almeno 18 ore al giorno, tutti i giorni, per mesi: l'effetto c'è solo mentre funziona.
- I cerotti si cambiano e la testa si rasa più volte alla settimana. Di solito lo impara a fare un familiare, con l'aiuto del personale dell'azienda.
- La durata del trattamento la decide lo specialista.
È un impegno quotidiano importante, per chi è malato e per chi assiste: si può fare quasi tutto, ma non bagnare l'apparecchio, e i cerotti sulla testa si vedono. Prima di cominciare, chiedi di vedere l'apparecchio e di parlare con chi lo usa.
Che cosa dicono gli studi
Glioblastoma di nuova diagnosi. Nello studio EF-14, su circa 700 pazienti, chi usava i campi elettrici insieme alla temozolomide è vissuto in media 20,9 mesi contro 16 mesi con la sola temozolomide; a cinque anni era vivo il 13% contro il 5%. Chi teneva l'apparecchio acceso più a lungo aveva risultati migliori, ma questo dato viene da un'analisi fatta dopo e va preso con cautela.
Le agenzie che valutano le tecnologie sanitarie in Germania (IQWiG) e in Spagna, esaminando lo stesso studio, hanno giudicato alta la certezza del beneficio sulla sopravvivenza. Le linee guida europee (EANO, 2021) riconoscono il risultato, ma segnalano alcuni dubbi: lo studio non usava un apparecchio «finto» di confronto, pazienti e medici sapevano chi lo usava, e il meccanismo d'azione non è del tutto chiaro. Per questo il giudizio sui TTFields non è uguale in tutti i Paesi.
Nella pratica clinica. I dati raccolti nella pratica, fuori dalle sperimentazioni, confermano risultati simili. In Germania, nel registro TIGER (81 centri), i 429 pazienti che hanno usato i campi elettrici sono vissuti in media 19,6 mesi; a due anni era vivo il 42% e a quattro anni quasi il 28% (27,7%). Una metanalisi del 2023, che ha riunito sette studi, ha trovato una sopravvivenza media di 22,6 mesi con i campi elettrici contro 17,4 mesi senza, e un beneficio maggiore in chi teneva l'apparecchio acceso almeno 18 ore al giorno.
Glioblastoma recidivo. Nello studio EF-11 i campi elettrici da soli sono risultati equivalenti alla chemioterapia scelta dal medico, ma con meno effetti collaterali.
Si studiano anche le combinazioni con altri farmaci, per esempio con l'immunoterapia.
Effetti collaterali
- Irritazione della pelle sotto i cerotti: è il problema più frequente. Va curata subito, con le creme indicate dal centro e cambiando la posizione dei cerotti;
- mal di testa, sensazione di calore o di formicolio;
- più di rado, ferite della pelle o infezioni.
Gli altri disturbi che si possono avere durante la cura, come stanchezza, nausea o calo delle piastrine, di solito dipendono dalla temozolomide.
È disponibile in Italia?
L'apparecchio è un dispositivo medico con il marchio CE, quindi in Italia si può usare su prescrizione di uno specialista. Non essendo un farmaco, l'AIFA non ha competenza autorizzativa. La competenza resta alle Regioni, ma poiché non è nei Livelli essenziali di assistenza (LEA) non c'è un rimborso nazionale. A livello nazionale lo sta valutando l'AGENAS, l'Agenzia per i servizi sanitari regionali, con il Ministero della Salute (valutazione di Health Technology Assessment). Il costo è di circa 21.800 euro al mese.
Quindi decidono le Regioni:
- Lazio, Veneto e Campania lo prevedono nei percorsi di cura regionali (PDTA) per i tumori cerebrali;
- la Puglia nel 2024 ha finanziato una prima sperimentazione, coordinata dalla ASL di Bari;
- nelle altre Regioni si chiede l'autorizzazione alla propria ASL, che decide caso per caso.
All'estero il quadro prevalente è un accesso pubblico regolato. Negli Stati Uniti il trattamento è pagato dalle assicurazioni sanitarie. In Germania (dal 2020), Francia e Spagna (dal 2025) è a carico del servizio sanitario pubblico, avendo negoziato il prezzo e gli studi clinici di monitoraggio; lo è anche in Austria, Svezia, Svizzera e Repubblica Ceca. Fra i grandi Paesi europei fa eccezione il Regno Unito, dove il servizio sanitario pubblico non lo offre.
Un diritto da far valere. Il glioblastoma è un tumore raro. La legge sulle malattie rare (legge 175/2021, art. 4, comma 3) mette a carico del Servizio sanitario i dispositivi medici previsti nel piano di cura personalizzato dei malati rari. Secondo IRENE questa norma vale anche per i TTF, ma finora non è stata applicata: lo abbiamo segnalato ad AGENAS nella consultazione del luglio 2026.
Come si chiede in generale. Lo specialista che ti segue (neuro-oncologo, oncologo, radioterapista o neurochirurgo) valuta se i campi elettrici sono adatti a te e prepara una relazione clinica, con la richiesta di autorizzazione alla ASL di residenza o secondo il percorso della tua Regione. Se la ASL autorizza la spesa, la società Novocure fornisce l'apparecchio, l'addestramento e l'assistenza a domicilio. Se vuoi chiedere informazioni all'azienda puoi scrivere all'indirizzo
Come si chiede nel Lazio. Dal 22 settembre 2026 c'è un percorso unico per tutta la Regione:
- il centro neuro-oncologico che ti segue discute il caso nel suo Team Multidisciplinare;
- se il team è d'accordo, il medico compila la relazione clinica e la scheda di valutazione regionale;
- la documentazione va al Centro di coordinamento regionale, all'Unità di neuro-oncologia dell'IFO – Istituto Regina Elena, che dà il parere definitivo;
- se il parere è positivo, firmi il consenso e i tuoi dati entrano nel registro regionale.
Possono accedere gli adulti con glioblastoma (o astrocitoma IDH-mutato di grado 4) di nuova diagnosi, operati (non solo con biopsia), che hanno finito la radio-chemioterapia senza segni di progressione, con MGMT metilato, in buone condizioni generali, con poco cortisone e con un familiare che aiuti. Il caso va discusso subito dopo la risonanza che segue la radioterapia: ogni settimana conta. Tutti i dettagli nella nostra notizia sul percorso del Lazio.
Domande da fare allo specialista
- I campi elettrici sono adatti al mio tumore e alla mia situazione?
- Quanto potrei guadagnare, rispetto alle cure che faccio già?
- Che cosa comporta nella vita di tutti i giorni?
- La mia Regione o la mia ASL lo rimborsano? Chi fa la richiesta?
Le informazioni di questa pagina servono a orientarsi e non sostituiscono il parere del medico. Per domande su sintomi, esami o terapie rivolgiti allo specialista che ti segue.
Aggiornato al 17 ottobre 2026


