Alcol
Per molti anni si è pensato che un consumo moderato di alcol, e in particolare un bicchiere di vino rosso a pasto, facesse bene alla salute. Oggi sappiamo che, per quanto riguarda i tumori, non è così.
Nessuna quantità è sicura
L'alcol è classificato dalla IARC come cancerogeno di gruppo 1, come il tabacco. Aumenta il rischio di almeno sette tumori: bocca, faringe, laringe, esofago, fegato, colon-retto e seno. Nel 2023 l'OMS Europa e la IARC hanno ribadito in una dichiarazione congiunta che non esiste una quantità di alcol sicura: il rischio cresce già con il consumo leggero o moderato. In Italia circa 10.000 nuovi casi di tumore ogni anno sono attribuibili all'alcol.
Il danno dipende dall'etanolo, che l'organismo trasforma in acetaldeide, una sostanza tossica per il DNA. Per questo il tipo di bevanda non conta: il vino rosso non fa eccezione. Le sostanze benefiche che contiene, come il resveratrolo, si trovano anche nell'uva, senza alcol.
Il fumo moltiplica il danno: chi beve e fuma ha un rischio di tumori della bocca e della gola molto più alto di chi fa solo una delle due cose.
Durante le cure
Per chi ha un tumore cerebrale ci sono ragioni in più per evitare l'alcol:
- può ridurre la soglia delle crisi epilettiche, cioè renderle più probabili;
- interagisce con molti farmaci, fra cui antiepilettici, antidolorifici e ansiolitici, di cui può aumentare l'effetto sedativo;
- peggiora stanchezza, equilibrio e sonno.
Se hai dubbi, chiedi al medico che cosa è prudente nel tuo caso.
Le informazioni di questa pagina servono a orientarsi e non sostituiscono il parere del medico. Per domande su sintomi, esami o terapie rivolgiti allo specialista che ti segue.
Aggiornato al 30 settembre 2026


