Agopuntura
L'agopuntura nasce dalla medicina tradizionale cinese: consiste nell'inserire aghi sottilissimi in punti precisi del corpo. Esistono anche l'agopressione (pressione con le dita sugli stessi punti) e l'elettroagopuntura.
Per che cosa può servire
Le linee guida americane (SIO-ASCO) la indicano, con evidenze moderate, per:
- il dolore legato al tumore e il dolore muscolare e articolare;
- alcuni dolori causati dalle cure.
Con evidenze più deboli, può aiutare con il formicolio e il dolore da chemioterapia (neuropatia), con il dolore degli esami e, insieme ai farmaci, con la nausea. L'agopressione è indicata, con evidenze deboli, contro la stanchezza dopo le cure.
Nei tumori cerebrali il dolore è meno frequente che in altri tumori, e non ci sono studi specifici. L'agopuntura non cura il tumore.
Chi la pratica
In Italia l'agopuntura è un atto medico: la pratica un medico con una formazione certificata (accordo Stato-Regioni del 7 febbraio 2013). Molti Ordini dei medici e molte Regioni hanno elenchi dei medici agopuntori. Alcuni ospedali la offrono negli ambulatori di terapia del dolore o di oncologia integrativa.
Le precauzioni
- Se hai piastrine o globuli bianchi bassi, o prendi anticoagulanti, chiedi prima all'oncologo.
- Gli aghi devono essere sterili e monouso.
- Niente aghi sulla cicatrice dell'intervento, sulla pelle irradiata o su zone gonfie.
- Informa l'agopuntore delle tue crisi epilettiche e dei farmaci che prendi.
Le informazioni di questa pagina servono a orientarsi e non sostituiscono il parere del medico. Per domande su sintomi, esami o terapie rivolgiti allo specialista che ti segue.
Aggiornato al 17 ottobre 2026


