Chiedere aiuto
Quando qualcuno chiede «Posso fare qualcosa?», la risposta che viene spontanea è «No, grazie, ce la caviamo». Ma assistere una persona con un tumore cerebrale è un impegno lungo, e nessuno ce la fa da solo. Un aiuto ti dà il tempo per riposare, lavorare, stare con gli altri figli, o semplicemente respirare.
Parenti e amici
Spesso è più facile chiedere aiuto per la persona malata che per se stessi. Prova così:
- fai una lista delle persone che si sono offerte;
- scegli un coordinatore, un amico o un parente con cui ti senti libero di dire che cosa ti serve;
- lascia a lui il compito di distribuire le cose da fare.
Che cosa possono fare:
- stare con la persona malata, mentre tu fai la spesa, riposi o esci;
- le faccende: spesa, pasti, pulizie, farmacia, piccole riparazioni;
- i trasporti: accompagnare alle visite e alle terapie, prendere i bambini a scuola;
- l'igiene personale, se se la sentono e se la persona è d'accordo.
I servizi
Quando l'aiuto di parenti e amici non basta, ci sono i servizi della ASL e del Comune: cure domiciliari, cure palliative a casa, assistenza sociale, contributi per un'assistente familiare. Come funzionano e come si attivano è spiegato in L'assistenza a casa. Il primo passo è parlarne con l'assistente sociale dell'ospedale o con il medico di famiglia.
Chiedi anche se nella tua zona esistono ricoveri di sollievo: brevi ricoveri programmati della persona malata, che permettono a chi assiste di riposare qualche giorno. Non ci sono ovunque.
Le associazioni di volontariato oncologico possono aiutare con compagnia, trasporti, sostegno psicologico: un punto di partenza è l'elenco delle associazioni aderenti alla FAVO.
Il sostegno per te
- Lo psicologo: molti centri oncologici offrono il colloquio con lo psico-oncologo anche ai familiari, di solito gratis. Chiedilo.
- I gruppi di sostegno, anche online, con altri familiari che vivono la stessa esperienza.
- Il tempo per te: le associazioni di pazienti consigliano di ritagliarsi ogni giorno almeno un'ora o due per qualcosa che ti fa stare bene. Non è egoismo: è quello che ti permette di andare avanti.
- Il medico di famiglia: digli che stai assistendo un familiare. Se dormi male, sei sempre stanco o ti senti giù da settimane, sono segnali da non ignorare.
Il lavoro
Se lavori, hai diritto a permessi, al congedo straordinario fino a due anni e ad altre tutele: trovi tutto in I diritti di chi assiste.
Le informazioni di questa pagina servono a orientarsi e non sostituiscono il parere del medico. Per domande su sintomi, esami o terapie rivolgiti allo specialista che ti segue.
Aggiornato al 2 ottobre 2026


