Capire le proprie emozioni
Che tu abbia appena ricevuto la diagnosi o che tu la conosca da tempo, è probabile che ti senta come sulle montagne russe: spaventato e arrabbiato un giorno, fiducioso il giorno dopo. Ti chiederai «Perché proprio a me?», «La mia vita sarà ancora la stessa?».
La vita probabilmente sarà diversa da prima. Ma la maggior parte delle persone, con il tempo, trova il modo di adattarsi. Le emozioni che seguono sono tra le più frequenti. Non sono tappe da attraversare in ordine: possono arrivare in momenti diversi, tornare, sovrapporsi. Sono tutte normali.
In un'indagine di The Brain Tumour Charity, l'associazione britannica dei pazienti, nove persone su dieci hanno detto che il tumore ha avuto effetti sulla loro salute emotiva. Se ti senti in difficoltà, non sei il solo.
Shock e incredulità
Anche se ti aspettavi la diagnosi, niente prepara al momento in cui la senti dal medico. Puoi sentirti confuso, sopraffatto o come «anestetizzato». Non sorprenderti se la prima reazione è un vuoto, più che uno sfogo.
Senso di colpa
Può capitare di cercare le «ragioni»: «Se avessi mangiato meglio… se fossi andato prima dal medico…». Ricorda che non hai fatto niente per causare il tumore. Anche la medicina, per la gran parte dei tumori cerebrali, non conosce le cause.
Rabbia
Non è raro prendersela con chi ci sta più vicino: la famiglia, gli amici, i medici. Quando senti la rabbia salire, prova a dirlo: «Oggi sono proprio arrabbiato». Aiuta gli altri a capire e a starti vicino.
Ansia e tristezza
Ansia e depressione sono frequenti prima, durante e anche dopo le cure. Parlane con il medico se hai disturbi del sonno, perdita di appetito, batticuore, o se la tristezza non passa per più di qualche settimana. Non sono debolezze: si curano. Trovi di più nella scheda Ansia e depressione della sezione Terapie.
L'ansia prima dei controlli
Molte persone sentono crescere l'ansia nei giorni che precedono la risonanza e nell'attesa del risultato: in inglese la chiamano scanxiety. È una reazione comune, e può tornare a ogni controllo, anche dopo anni. Qualche accorgimento aiuta:
- chiedi in anticipo quando e come riceverai il risultato, per non restare in un'attesa indefinita;
- fatti accompagnare all'esame e al colloquio;
- scrivi prima le domande da fare al medico;
- nei giorni di attesa tieniti occupato con attività che ti piacciono, e parlane con chi ti sta vicino o con lo psico-oncologo.
Accettazione
Con il tempo, la maggior parte delle persone arriva a sentirsi pronta ad affrontare le cure. Un gruppo di sostegno, anche online, con persone che vivono la stessa esperienza, può aiutare a capire come altri affrontano la malattia.
Quando è il tumore a cambiare il carattere
Nei tumori cerebrali irritabilità, sbalzi d'umore, apatia, disinibizione o difficoltà a riconoscere le emozioni degli altri possono dipendere dalla malattia stessa, non solo dalla paura. Le cause più frequenti sono:
- la posizione del tumore, in particolare nel lobo frontale, che regola emozioni e comportamento;
- l'edema, cioè il gonfiore intorno al tumore, e gli effetti di intervento, radioterapia e chemioterapia;
- i farmaci: il cortisone può dare ansia, irritabilità, euforia e insonnia; anche alcuni antiepilettici possono influire sull'umore;
- nei tumori dell'ipofisi, gli squilibri ormonali.
Molti di questi cambiamenti si possono attenuare, per esempio modificando un farmaco. Un diario in cui annotare episodi e circostanze aiuta il neuro-oncologo a capire. Se i cambiamenti pesano sulla vita familiare o sulla sicurezza, chiedi una visita con un neuropsicologo.
Chiedere aiuto
In molti centri oncologici c'è uno psico-oncologo, uno psicologo che si occupa di chi ha un tumore e dei suoi familiari. Chiedi al tuo centro se il servizio c'è e come si accede: di solito è gratuito. Chiedi aiuto subito se hai pensieri di farti del male o se non riesci più a svolgere le attività di tutti i giorni.
Le informazioni di questa pagina servono a orientarsi e non sostituiscono il parere del medico. Per domande su sintomi, esami o terapie rivolgiti allo specialista che ti segue.
Aggiornato al 1 ottobre 2026


