Assistenza e cure palliative
Un tumore cerebrale può cambiare, nel tempo, il movimento, il linguaggio, la memoria e il carattere. Per questo, oltre alle terapie, chi ne è colpito ha spesso bisogno di riabilitazione, di aiuto nella vita di tutti i giorni, di sostegno psicologico, e in alcune fasi di cure palliative.
Continuità delle cure vuol dire che questi aiuti non si interrompono quando si esce dall'ospedale: il centro che ti cura, il medico di famiglia e i servizi della ASL lavorano insieme, e tu non devi ricominciare ogni volta da capo.
Da dove cominciare
Non esiste un unico sportello per tutto, e i servizi cambiano da una regione all'altra. Questi sono i punti di partenza validi ovunque:
- l'assistente sociale dell'ospedale: chiedi di parlarle prima delle dimissioni. Può avviare le pratiche per l'assistenza a casa e per l'invalidità;
- il medico di famiglia: è lui che attiva le cure domiciliari e, nella maggior parte delle regioni, le cure palliative a casa;
- il Punto unico di accesso (PUA) della tua ASL: è lo sportello che accoglie le richieste di assistenza sanitaria e sociale insieme. Con la riforma dell'assistenza territoriale (DM 77/2022) si trova nelle Case della Comunità. Il tuo distretto sanitario ti dice dov'è;
- il centro neuro-oncologico che ti segue: alcuni hanno un servizio di assistenza domiciliare o un'équipe di cure palliative. Chiedi se c'è.
La riabilitazione
Fisioterapia, logopedia, terapia occupazionale e riabilitazione cognitiva: come si ottengono.
L'assistenza a casa
Cure domiciliari, cure palliative a casa, aiuto del Comune: chi fa che cosa.
Decidere le proprie cure
Pianificazione condivisa delle cure, DAT e amministratore di sostegno.
Le cure palliative
Che cosa sono, quando cominciare, dove si ricevono, che cosa garantisce la legge.
Le informazioni di questa pagina servono a orientarsi e non sostituiscono il parere del medico. Per domande su sintomi, esami o terapie rivolgiti allo specialista che ti segue.
Aggiornato al 2 ottobre 2026


