Diritti di chi assiste
Chi assiste un familiare con un tumore cerebrale spesso lavora, e quasi sempre si trova a reggere due vite insieme. La legge riconosce a chi assiste tutele proprie, non derivate da quelle del malato: permessi, congedi, limiti ai trasferimenti e ai turni notturni, priorità nell'accesso al lavoro agile.
Quasi tutte queste tutele presuppongono il verbale di legge 104 con riconoscimento della gravità (articolo 3, comma 3) in capo alla persona assistita. Non basta l'invalidità civile, per quanto elevata: sono due certificazioni diverse, e conviene chiederle nella stessa pratica. Fa eccezione il rifiuto del lavoro notturno, per il quale è sufficiente il riconoscimento dell'articolo 3, comma 1.
Una precisazione utile prima di cominciare: dal 13 agosto 2022 non esiste più il referente unico. Più familiari possono alternarsi nell'assistenza. Il tetto dei permessi però resta riferito alla persona assistita, non a ciascun caregiver.
I permessi della legge 104 per il caregiver
Tre giorni al mese, quando diventano sei, come si chiedono.
Il congedo straordinario fino a due anni
Chi può chiederlo, quanto spetta, che cosa non matura.
Le altre tutele del caregiver che lavora
Turni di notte, trasferimenti, smart working prioritario, part-time.


