Sintomi fisici: che cosa osservare
I sintomi di un tumore cerebrale e gli effetti delle cure cambiano da persona a persona. Chi assiste è spesso il primo ad accorgersi che qualcosa non va. Sapere che cosa osservare ti aiuta a reagire nel modo giusto, senza allarmarti inutilmente e senza sottovalutare i segnali seri.
Un consiglio che vale per tutto: tieni un diario dei sintomi, con data, ora, che cosa è successo e quanto è durato. È prezioso per il medico.
Quando chiamare subito il 112 o il 118
- una crisi epilettica che dura più di 5 minuti, o crisi una dopo l'altra senza riprendere coscienza;
- difficoltà a respirare, affanno improvviso o dolore al petto;
- perdita della vista improvvisa;
- un forte mal di testa improvviso, diverso dal solito, con vomito o sonnolenza;
- una caduta con colpo alla testa seguita da confusione, sonnolenza o vomito.
Le crisi epilettiche
Secondo l'American Brain Tumor Association, da un terzo a metà delle persone con un tumore cerebrale hanno una crisi epilettica in qualche momento della malattia. Vederla fa paura, ma di solito finisce da sola in pochi minuti.
Durante la crisi:
- resta calmo e guarda l'ora;
- allontana gli oggetti pericolosi e togli gli occhiali;
- proteggi la testa con qualcosa di morbido;
- non bloccare i movimenti e non mettere niente in bocca.
Dopo la crisi: metti la persona sul fianco, controlla che respiri, dille chi sei e che cosa è successo, lasciala riposare. Annota la crisi nel diario e avvisa il neuro-oncologo.
La causa più comune di crisi che si ripetono è aver saltato le dosi dell'antiepilettico.
La guida. Dopo una crisi non si guida finché il neurologo non lo consente. In Italia la patente dipende da un periodo senza crisi: sei mesi dopo una prima crisi isolata, un anno in caso di epilessia. Il certificato lo rilascia il neurologo e decide la commissione medica locale.
Se accerta l'epilessia, la commissione che riconosce l'invalidità civile è tenuta a segnalarlo alla Motorizzazione civile, che può limitare la patente o chiederne la revisione. La patente non viene ritirata in automatico: la valutazione spetta alla commissione medica locale, sulla base del certificato del neurologo. Attenzione anche all'acqua: niente bagni in piscina o al mare da soli, e meglio la doccia della vasca.
Approfondisci nella scheda Le crisi epilettiche.
Il mal di testa
È frequente, e tipicamente è peggiore al risveglio e migliora nel corso della mattina. Può peggiorare con la tosse o lo sforzo, ed essere accompagnato da vomito. Usa solo i farmaci prescritti, e avvisa il medico se il dolore cambia, aumenta o non risponde più alla terapia: può dipendere da un aumento del gonfiore intorno al tumore.
Trombosi ed embolia
Le persone con un tumore cerebrale hanno un rischio alto di trombosi venosa, cioè di un coagulo di sangue in una vena, di solito delle gambe. Nel glioblastoma colpisce fino a 3 persone su 10, soprattutto nei primi mesi dopo l'intervento. Il coagulo può spostarsi nei polmoni: è l'embolia polmonare.
- Segni di trombosi: una gamba gonfia, dolente, arrossata o più calda dell'altra. Chiama il medico in giornata o vai al pronto soccorso.
- Segni di embolia: affanno improvviso, dolore al petto, battito accelerato, svenimento. È un'emergenza: chiama il 112.
In pronto soccorso i medici non conoscono la storia della persona: porta con te l'elenco dei farmaci e l'ultima lettera di dimissione.
Il cortisone
Il cortisone (di solito desametasone) riduce il gonfiore intorno al tumore ed è molto usato. Ha però effetti che chi assiste nota per primo: fame e aumento di peso, glicemia alta (sete, bisogno di urinare spesso), insonnia, irritabilità o euforia, debolezza delle gambe nell'alzarsi da una sedia o salire le scale. Segnalali al medico. Non va mai sospeso o ridotto da soli: si scala gradualmente, secondo le indicazioni del medico.
Nausea, stanchezza, appetito
Sono tra gli effetti più frequenti delle cure. Il medico può prescrivere farmaci contro la nausea, da prendere prima che compaia. Consigli pratici nelle schede Nausea, gusto, appetito e La fatigue.
Debolezza, equilibrio e cadute
Il tumore o le cure possono indebolire un braccio o una gamba, rendere i movimenti goffi, dare formicolii o disturbi dell'equilibrio. Annota i cambiamenti e riferiscili al medico, che può proporre la riabilitazione. Per prevenire le cadute vedi La sicurezza in casa.
Vista e udito
Visione doppia, perdita del campo visivo da un lato, difficoltà a riconoscere gli oggetti, ronzii o calo dell'udito vanno riferiti al medico. Di solito non sono urgenze, ma una perdita della vista improvvisa lo è.
Il dolore
Nei tumori cerebrali è poco frequente, a parte il mal di testa. Se compare, annota dove fa male, quando e quanto, e riferiscilo al medico: si può quasi sempre controllare, anche con l'aiuto delle cure palliative.
Le informazioni di questa pagina servono a orientarsi e non sostituiscono il parere del medico. Per domande su sintomi, esami o terapie rivolgiti allo specialista che ti segue.
Aggiornato al 2 ottobre 2026


