Il congedo straordinario fino a due anni
Il lavoratore dipendente che assiste un familiare con handicap in situazione di gravità ha diritto a un periodo di congedo straordinario retribuito fino a due anni, continuativo o frazionato. È il periodo massimo nell'arco della vita lavorativa e va fruito da un solo familiare per ciascuna persona assistita.
Chi può chiederlo
L'ordine dei beneficiari è quello stabilito dall'articolo 42, comma 5, del D.Lgs. 151/2001, come modificato dal D.Lgs. 105/2022, che ha incluso il convivente di fatto. In sintesi: il coniuge convivente, la parte dell'unione civile o il convivente di fatto; in mancanza, o in caso di loro impedimento, il genitore; poi il figlio convivente; poi il fratello o la sorella convivente; infine un parente o affine entro il terzo grado convivente.
Quanto spetta
Spetta un'indennità pari all'ultima retribuzione percepita prima del congedo, entro un tetto massimo annuo rivalutato ogni anno. Per il 2026 il limite complessivo è di 57.837 euro, di cui 43.380 euro di indennità e 14.460 euro di copertura figurativa (circolare INPS n. 6 del 30 gennaio 2026).
Il periodo è coperto da contribuzione figurativa, ma non matura ferie, tredicesima e trattamento di fine rapporto: è un aspetto da mettere in conto quando si programma un congedo lungo, perché su due anni la differenza è consistente.
Come si chiede
Domanda telematica all'INPS o tramite patronato, con il verbale di legge 104 della persona assistita. Il datore di lavoro deve concedere il congedo entro 30 giorni dalla richiesta.
Con la legge 106/2025 chi rientra dal congedo ha diritto ad accedere prioritariamente al lavoro agile, se la mansione lo consente.
Aggiornato al 21 settembre 2026


