Cambiamenti di memoria e carattere
Oltre ai cambiamenti fisici, un tumore cerebrale e le sue cure possono cambiare la memoria, l'attenzione, l'umore e il comportamento. A volte sono cambiamenti piccoli, che nota solo la persona malata. Altre volte li nota chi le sta vicino, e lei no.
Per molte famiglie sono più difficili da affrontare dei problemi fisici. Possono essere temporanei o durare nel tempo.
Perché succede
Dipende soprattutto da dove si trova il tumore. Quando colpisce il lobo frontale, che regola il comportamento e il giudizio, è più facile che cambino il carattere e l'umore; quando colpisce il lobo temporale, la memoria e il linguaggio. Contano anche l'intervento, la radioterapia, il gonfiore intorno al tumore, la stanchezza e alcuni farmaci, come il cortisone e certi antiepilettici.
Che cosa può cambiare
- Umore e carattere: irritabilità, sbalzi d'umore, ansia, apatia, comportamenti fuori luogo, scatti d'ira in una persona che prima era mite.
- Memoria: soprattutto quella recente. La persona può chiedere più volte la stessa cosa perché non riesce a trattenere la risposta.
- Attenzione: si distrae facilmente, fa fatica a seguire una conversazione o a fare due cose insieme.
- Capacità di organizzarsi e di giudicare: fatica a pianificare, a prendere decisioni sensate, a rendersi conto dei propri limiti.
La depressione
Tristezza, pianto, perdita di interesse per tutto sono reazioni comprensibili alla malattia. Ma la depressione nei tumori cerebrali è frequente, e può anche essere un effetto del tumore. Si cura. Se sei preoccupato, parlane con il medico e chiedi di coinvolgere lo psicologo o lo psichiatra.
Che cosa puoi fare
Parlane con il team curante. Annota nel diario che cosa hai notato e quando. Il medico può cercare cause curabili (un farmaco, il gonfiore, una crisi), prescrivere una terapia o inviare la persona dal neuropsicologo per una valutazione. Ne parliamo anche nella scheda Deficit cognitivi e di memoria.
Semplifica la giornata:
- una cosa per volta, spiegata con frasi brevi;
- le attività più impegnative nelle ore in cui la persona è più lucida;
- un ambiente calmo, con la televisione spenta quando parlate;
- routine fisse, un'agenda in vista, promemoria e sveglie sul telefono;
- oggetti di uso quotidiano sempre allo stesso posto.
Di fronte a un comportamento fuori luogo, reagisci con calma e senza rimproveri: non è una scelta. Spiega ad amici e parenti che è la malattia, non la persona.
Le terapie possibili:
- riabilitazione cognitiva, con esercizi per memoria, attenzione e organizzazione;
- sostegno psicologico, per la persona malata e per te;
- farmaci, per esempio contro la depressione o, in alcuni casi, per l'attenzione;
- logopedia, se ci sono difficoltà di linguaggio.
E tu?
Vedere cambiare la persona che ami fa male. Molti caregiver vivono un lutto anticipato: il dolore di perdere qualcuno che è ancora qui, e la vita che si sarebbe voluta avere. Puoi provare anche senso di colpa e vergogna, per esempio per aver desiderato che tutto finisca. Sono sentimenti comuni e non devono farti vergognare. Parlarne con uno psicologo, o con altri che vivono la stessa esperienza, aiuta. Le emozioni di chi è malato sono descritte in Capire le proprie emozioni.
Le informazioni di questa pagina servono a orientarsi e non sostituiscono il parere del medico. Per domande su sintomi, esami o terapie rivolgiti allo specialista che ti segue.
Aggiornato al 2 ottobre 2026


