Contrassegno di sosta e di libera circolazione
Il contrassegno si chiama CUDE, Contrassegno Unificato Disabili Europeo, ed è riconosciuto in tutti i Paesi dell'Unione europea. Per chi deve raggiungere ogni settimana l'ospedale è probabilmente l'agevolazione che incide di più sulla vita quotidiana.
Chi ne ha diritto
- Le persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, accertata dalla commissione medica;
- le persone non vedenti.
Esiste anche il rilascio temporaneo, fino a un anno, per chi si trova in una condizione di ridotta mobilità transitoria: è la forma che interessa la maggior parte dei pazienti durante i trattamenti, e si ottiene con la certificazione dell'ufficio medico-legale della ASL.
Come si chiede
La domanda si presenta al Comune di residenza, che è l'ente che rilascia il contrassegno. I canali cambiano da Comune a Comune — sportello, portale online, PEC — e vanno verificati sul sito comunale; il sito del Ministro per le disabilità spiega il quadro generale.
Serve la certificazione che attesta la capacità di deambulazione sensibilmente ridotta ai sensi dell'articolo 381 del DPR 495/1992, oppure la cecità: si trova nel verbale di invalidità, consultabile anche online sul portale INPS. Per le condizioni temporanee serve invece un certificato dell'ufficio medico-legale della ASL.
Esiste una piattaforma unica nazionale per associare le targhe al contrassegno, pensata per il riconoscimento automatico fra i Comuni aderenti. Non tutti i Comuni vi hanno aderito: dove non è operativa valgono le procedure locali.
A Roma la gestione è affidata a Roma Servizi per la Mobilità e la richiesta si presenta
- online sul portale servizionline.romamobilita.it, accedendo con SPID o CIE;
- oppure di persona in via Silvio D'Amico 38, dal lunedì al venerdì 8.30–16.00, su appuntamento tramite l'app SolariQ.
Chi presenta la domanda online riceve un contrassegno provvisorio valido 60 giorni mentre quello definitivo arriva per raccomandata; allo sportello il contrassegno definitivo viene consegnato subito.
Al contrassegno si possono associare due targhe, una principale e una secondaria, ma per l'accesso alle zone a traffico limitato è abilitata la targa principale. La comunicazione e la modifica delle targhe si fanno dallo stesso portale, dallo sportello o tramite patronato, e hanno effetto immediato.
Chi ha un CUDE rilasciato da un altro Comune e deve entrare nelle ZTL di Roma — il caso di molti pazienti che vengono da fuori per le terapie — comunica le targhe via PEC a
Che cosa consente
- Il libero transito nelle zone a traffico limitato e nelle zone pedonali;
- la sosta negli stalli riservati (strisce gialle) e, in mancanza, la sosta gratuita nei parcheggi a pagamento (strisce blu). Alcuni Comuni non riconoscono quest'ultima agevolazione: conviene verificare.
Durata e rinnovo
Il contrassegno ordinario ha validità di cinque anni e si rinnova presentando un certificato del medico curante che confermi il persistere delle condizioni. Quello temporaneo va rinnovato alla scadenza indicata.
Aggiornato al 21 settembre 2026


