Un traguardo atteso, frutto di un lungo lavoro multidisciplinare, che segna una svolta concreta nell'assistenza oncologica per i pazienti affetti da una delle patologie più gravi e complesse del panorama clinico.

Che cos'è il PDTA e cosa prevede

Il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) è lo strumento cardine del Piano: definisce in modo chiaro e condiviso il percorso del paziente dalla prima diagnosi fino alle cure di supporto e al fine vita, garantendo continuità e omogeneità assistenziale su tutto il territorio regionale.

Il Piano nasce per superare quattro criticità strutturali:

  • la non uniformità nell'esecuzione delle analisi genetiche in fase diagnostica,
  • la disomogeneità nella presa in carico dei pazienti,
  • le difficoltà di accesso ai trattamenti target e sperimentali,
  • e le lacune nell'assistenza di supporto — dalla riabilitazione alle cure psicologiche per pazienti e familiari.

Gli obiettivi del PDTA si traducono in impegni concreti per il Sistema Sanitario Regionale:

  • semplificare l'accesso ai servizi riducendo i tempi di attesa;
  • migliorare l'appropriatezza diagnostica e terapeutica;
  • assicurare la continuità ospedale-territorio integrando tutti i nodi della rete socio-sanitaria;
  • personalizzare i trattamenti in base al profilo molecolare del tumore e alle caratteristiche del paziente;
  • valorizzare la ricerca e favorire l'accesso agli studi clinici.

Perché è importante per i pazienti

Per chi riceve una diagnosi di tumore cerebrale — e per i suoi familiari — il Piano rappresenta una promessa di miglioramento della qualità delle cure: non dover cercare da soli il centro giusto, il trattamento più aggiornato, lo specialista più adatto; avere accesso, ovunque ci si trovi nel Lazio, alle stesse opportunità terapeutiche offerte dai centri di eccellenza; poter contare su cure di supporto — psicologiche, riabilitative, palliative — riconosciute come parte integrante del trattamento e non come servizi aggiuntivi.

Il Piano prevede inoltre il pieno coinvolgimento delle associazioni di pazienti e del volontariato, riconoscendone il ruolo nell'aumentare la consapevolezza della malattia, favorire la diagnosi precoce e sostenere le condizioni di maggiore vulnerabilità.

Il Piano di Rete Regionale per la gestione del Tumore Cerebrale nel Lazio è stato approvato con Determinazione n. G17171 del 15 dicembre 2025 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 1 del 2 gennaio 2026.