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Un esame del sangue per diagnosticare il tumore cerebrale

E' stato pubblicato sull'International Journal of Cancer, uno studio clinico sviluppato presso l'Imperial Center e l'Imperial College Healthcare NHS Trust in collaborazione con Datar Genetics, che ha dimostrato l'accuratezza e la specificità di un esame del sangue che rileva la presenza di gliomi di alto grado individuando le cellule cancerose che si sono staccate dal tumore e circolano nel sangue. Lo studio ha dimostrato che la tecnica rileva con successo molteplici gradi e sottotipi, tra cui gliomi, astrocitomi, oligodendrogliomi, glioblastoma (GBM) e altro ancora.

Quali vantaggi da questo nuovo test?

Sebbene la maggior parte delle masse cerebrali non siano cancerose e alcune non richiedano un trattamento immediato e si limitino a un approccio "watch-and-wait", è fondamentale ottenere una diagnosi tempestiva e accurata per indirizzare le opzioni di trattamento per i pazienti che hanno un tumore cerebrale di alto grado. I pazienti con tumori ad alto grado, come il GBM, devono iniziare il trattamento il prima possibile per ottenere migliori risultati. Fino ad ora, per ottenere una diagnosi accurata del tipo di tumore al cervello, i pazienti devono sottoporsi a un intervento chirurgico al cervello estremamente invasivo per rimuovere una piccola parte del tumore (biopsia) necessaria per la valutazione istopatologica, nella quale le cellule vengono esaminate al microscopio per confermare la diagnosi. L'intervento di neurochirurgia comporta comunque dei rischi e degli effetti secondari. Inoltre, l’intervento chirurgico è impossibile per alcuni tumori che si trovano in aree inaccessibili del cervello o a causa della loro natura diffusa.

Una biopsia liquida.

Pertanto, un esame del sangue (detto anche "biopsia liquida") in grado di rilevare con precisione tumori di alto grado è veramente importante. Ciò potrebbe significare che una popolazione considerevole di persone che presentano sintomi di un tumore al cervello ed evidenza di una massa nel cervello, potrebbero evitare di sottoporsi a un intervento chirurgico per determinare il tipo di tumore. Potrebbero invece essere diagnosticati con un semplice esame del sangue, che non solo ridurrà il rischio di complicanze, ma farà risparmiare tempo e denaro, evitando ritardi nella diagnosi e quindi tempo per accedere alle cure per chi ne ha bisogno.
Il lavoro ha già attirato l’attenzione della FDA (Federal Drug Administration) l'ente che in USA è respondabile della autorizzazione dei farmaci e dei dispositivi medici, e per confermare la validità del metodo sarà necessario condurre uno studio più ampio che, in caso di successo, potrebbe significare che i pazienti con sospetti tumori ad alto grado possano beneficiare di questa svolta in appena due anni. Per approfondire.

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