Dopo una diagnosi di tumore cerebrale è naturale chiedersi se si può fare qualcosa, da soli, per aiutare le cure. Mangiare in modo adeguato, muoversi e limitare alcol e cibi ultraprocessati sono scelte che fanno bene, anche durante e dopo le terapie: aiutano ad affrontarle meglio, a recuperare le forze e a ridurre il rischio di altre malattie.
Bisogna però essere onesti su un punto: nessun alimento e nessuna dieta curano un tumore, e nessuno può sostituire le terapie. Gli studi specifici sui tumori cerebrali sono pochi. Le indicazioni che trovi qui sono quelle valide per tutti, che le principali organizzazioni scientifiche raccomandano anche a chi ha già avuto una diagnosi.
Il riferimento internazionale sono le dieci raccomandazioni del World Cancer Research Fund, aggiornate nel 2018:
Nel 2025 il World Cancer Research Fund ha pubblicato un nuovo rapporto, «Dietary and lifestyle patterns for cancer prevention», dedicato non ai singoli alimenti ma al modello di vita nel suo insieme. La conclusione conferma le raccomandazioni del 2018: più se ne seguono, più il rischio di tumore si abbassa. In sintesi: seguire un'alimentazione sana, basata su frutta, verdura e alimenti ricchi di fibre, essere attivi, mantenere un peso nella norma e non fumare.
Durante le cure le priorità possono essere diverse: può servire mangiare di più, non di meno, e il cortisone cambia appetito e glicemia. Ogni scelta va concordata con chi ti segue.
Peso, cortisone, effetti delle cure, difese basse, integratori: che cosa conta quando si è in terapia.
Quanto muoversi, come cominciare e quali precauzioni prendere se si hanno crisi epilettiche.
I composti fitochimici e la prevenzione, alla luce degli studi più recenti.
Aglio, crucifere, pomodoro, frutti di bosco, tè verde, soia, semi di lino, frutta secca, olio d'oliva.
L'indice glicemico, il sovrappeso e la glicemia alta causata dal cortisone.
Che cosa ha stabilito l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro e quanta carne si può mangiare.
Aggiornato al 1 ottobre 2026