I gliomi

I gliomi sono i tumori che nascono dalla glia, il tessuto che sostiene e nutre le cellule nervose del cervello e del midollo spinale. Sono i tumori più frequenti fra quelli primitivi maligni, cioè nati nel sistema nervoso e non arrivati da un altro organo.

«Glioma» è un nome di famiglia: comprende tumori molto diversi fra loro, per età in cui compaiono, velocità di crescita e terapie. Per questo il referto non dice solo «glioma», ma indica il tipo, il grado e i marcatori molecolari.

I tipi di glioma

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) divide i gliomi in gruppi.

  • Gliomi diffusi dell'adulto. Crescono infiltrando il cervello, senza confini netti. Sono tre:
    • il glioblastoma, senza mutazione di IDH, di grado 4;
    • l'astrocitoma IDH-mutato, di grado 2, 3 o 4;
    • l'oligodendroglioma, con mutazione di IDH e codelezione 1p/19q, di grado 2 o 3.
  • Gliomi diffusi dei bambini e dei ragazzi. Hanno una biologia diversa da quelli dell'adulto. Il più noto è il glioma diffuso della linea mediana.
  • Gliomi circoscritti. Hanno confini più netti e spesso si possono asportare del tutto. Il più frequente è l'astrocitoma pilocitico, tipico dei bambini e dei giovani, a volte legato alla neurofibromatosi di tipo 1 (per esempio i gliomi delle vie ottiche).
  • Tumori glioneuronali. Contengono cellule gliali e nervose, come il ganglioglioma. Sono rari, in genere a crescita lenta, e spesso danno crisi epilettiche.
  • Ependimomi. Nascono dalle cellule che rivestono le cavità del cervello e il canale del midollo. Ne parliamo nella scheda Ependimoma.

Dove si trovano

I gliomi dell'adulto si sviluppano soprattutto negli emisferi cerebrali. Quelli dei bambini nascono più spesso nel cervelletto, nel tronco encefalico e nelle strutture della linea mediana. Gli ependimomi si trovano vicino ai ventricoli o nel midollo spinale.

I sintomi

Dipendono dalla sede e dalla velocità di crescita. I più frequenti sono:

  • crisi epilettiche, spesso il primo sintomo nei gliomi che crescono lentamente;
  • mal di testa, nausea, sonnolenza, dovuti all'aumento della pressione nel cranio;
  • debolezza o disturbi della sensibilità in un lato del corpo, difficoltà di parola o di vista;
  • cambiamenti del carattere, della memoria e della concentrazione.

Approfondisci in Sintomi dei tumori cerebrali.

La diagnosi

L'esame di riferimento è la risonanza magnetica con mezzo di contrasto. Per la diagnosi certa serve il tessuto, prelevato durante l'intervento o con una biopsia: l'anatomopatologo lo esamina al microscopio e ne studia i marcatori molecolari.

Leggere il referto

Il referto di un glioma contiene tre informazioni:

  • il tipo di tumore (per esempio «astrocitoma» od «oligodendroglioma»);
  • i marcatori molecolari, a cominciare da IDH: è la prima informazione che orienta la diagnosi di un glioma dell'adulto. Leggi I marcatori molecolari;
  • il grado, da 1 a 4. Leggi Il grado del tumore.

Le terapie

Dipendono dal tipo, dal grado e dai marcatori: le trovi nella scheda di ciascun tumore. In generale si comincia con la chirurgia, che asporta la parte più ampia possibile del tumore senza danneggiare funzioni importanti; poi, secondo i casi, si fanno controlli, radioterapia, chemioterapia o farmaci mirati. → Terapie mediche e chirurgiche

Per approfondire puoi leggere le nostre guide sui tumori cerebrali.

Le informazioni di questa pagina servono a orientarsi e non sostituiscono il parere del medico. Per domande su sintomi, esami o terapie rivolgiti allo specialista che ti segue.

Aggiornato al 19 ottobre 2026