Parlare della malattia

Dire alla famiglia e agli amici che hai un tumore cerebrale non è facile. Chi ti vuole bene spesso non sa cosa dire: si sente triste, a disagio, ha paura di ferirti. Eppure è importante condividere la notizia con chi ti sta vicino tutti i giorni. Se capiscono la tua malattia e le scelte che hai davanti, sapranno di che cosa hai bisogno e come aiutarti.

In famiglia

Qualche indicazione pratica:

  • prima prenditi un po' di tempo per te: è più facile spiegare quando hai messo ordine nelle tue emozioni;
  • comincia dalle persone più vicine; per gli altri puoi chiedere aiuto a un amico;
  • prepara tre o quattro punti: come si chiama il tumore, quali cure ti aspettano, che cosa sai di come andrà. Puoi rispondere «non lo so ancora»;
  • dai le informazioni a piccoli passi, e scegli tu il modo: di persona, al telefono, con un messaggio;
  • di' come vuoi essere aiutato, anche che non vuoi parlare sempre della malattia.

È normale che i familiari facciano molte domande: puoi dire che ne parlerete con calma più avanti. Se per te è troppo difficile, chiedi al medico di parlare con uno di loro.

Con gli altri parenti e gli amici

Se vuoi, dai qualche informazione, poi indica un portavoce, per esempio un familiare, che tenga aggiornati gli altri: così non dovrai ripetere tutto ogni volta.

A volte chi ti vuole bene dice la cosa sbagliata: mette in dubbio le scelte del medico, o si rifugia nei luoghi comuni. Può aiutare preparare una frase per chiudere la conversazione con gentilezza, per esempio: «Sono stanco di parlare della malattia. Raccontami di te!».

Con i figli

I bambini capiscono che qualcosa non va anche se nessuno lo dice, e quando mancano le informazioni la fantasia riempie i vuoti con paure peggiori della realtà. Qualche consiglio:

  • scegli un momento tranquillo e, se puoi, parla con un figlio alla volta;
  • usa parole adatte all'età e rispondi alle domande con sincerità e semplicità;
  • spiega che il tumore non è colpa di nessuno e non si trasmette alle altre persone.

Trovi indicazioni più ampie, divise per età, nell'articolo Parlare con i figli.

Le informazioni di questa pagina servono a orientarsi e non sostituiscono il parere del medico. Per domande su sintomi, esami o terapie rivolgiti allo specialista che ti segue.

Aggiornato al 1 ottobre 2026