Immunoterapia

L'immunoterapia è un metodo di trattamento che utilizza dei farmaci concepiti per stimolare il sistema immunitario ed aiutare il corpo a combattere il cancro. Alcuni tipi di immunoterapia prendono di mira determinate cellule immunitarie; altri stimolano l'intero sistema immunitario in modo generale. Il sistema immunitario ha  più difficoltà per colpire le cellule tumorali rispetto ad altre sostanze estranee. Questo perché:

  • A volte il sistema immunitario non riconosce le cellule tumorali come estranee (a differenza dei microorganismi estranei, i tumori sono fondamentalmente  cellule del nostro corpo, anche se mutate);
  • A volte il sistema immunitario riconosce le cellule tumorali, ma il suo attacco non è abbastanza forte da distruggere il tumore;
  • A volte le cellule tumorali emettono segnali che ingannano il sistema immunitario facendogli pensare che non sono estranee o segnali che bloccano l'attività del sistema immunitario locale.

Tuttavia, la ricerca sull'immunoterapia ha avuto un certo successo in alcuni tumori, aumentando la sopravvivenza media di diversi mesi.

  • Negli Stati Uniti, la FDA (Food & Drug Administration) ha approvato alcuni trattamenti di immunoterapia, tra cui le immunoterapie per alcuni tumori della pelle, del fegato, della mammella, della prostata, dei reni e dei polmoni.
  • In Europa, l'EMA (European Medicines Agency) ha approvato le immunoterapie che includono quelle per alcuni tumori di polmone, vescica, pelle, linfoma e neuroblastoma.

L'immunoterapia per il trattamento dei tumori cerebrali

Sfortunatamente, finora c'è stato meno successo nei tumori cerebrali.

Quando si tratta di cervello, i trattamenti a base immunitaria devono affrontare una serie di ostacoli prima ancora di poter raggiungere il tumore. Una delle sfide più significative è la barriera emato-encefalica che protegge il cervello dalle sostanze nocive e, spesso, anche dall'ingresso dei farmaci nella circolazione cerebrale.

Inoltre alcuni tumori cerebrali sono ottimi maestri del travestimento e possono usare un "mantello" di molecole per farle sembrare normali cellule del sistema immunitario. Questo impedisce alle cellule immunitarie di attaccarle.

Per questo motivo, la ricerca sta proseguendo nell'ambito degli studi clinici, anche guardando alla combinazione dell'immunoterapia con altri trattamenti, come la chemioterapia e la radioterapia, per migliorare i risultati.

Studi clinici per il trattamento immunoterapico dei tumori cerebrali

Al momento, l'immunoterapia non è un trattamento approvato per i tumori cerebrali, ma ci sono molti studi clinici che stanno cercando la soluzione. Se sei interessato a partecipare a una sperimentazione clinica e desideri saperne di più sull'immunoterapia adatta a te, parla con il tuo medico oppure cerca direttamente sul Registro delle sperimentazioni cliniche dell’Unione Europea

Di seguito sono riportate alcune domande da fare, per aiutarti. Magari potrebbe essere utile pensare a tutte le tue domande e scriverle prima di andare dal medico. Può anche essere utile avere qualcuno con te per scrivere le risposte.

Domande da porre al medico:

  • Mi spiega cos'è l'immunoterapia?
  • Esiste una immunoterapia per la mia malattia? In caso contrario, cosa è adatto a me?
  • Come potrei sentirmi durante il trattamento immunoterapico?
  • Quali sono i possibili effetti collaterali dell'immunoterapia?
  • Esistono studi clinici di immunoterapia per il mio tipo di tumore al cervello?
  • Come posso richiedere di far parte di una sperimentazione clinica?

Tipi di immunoterapia

Le attuali immunoterapie per i tumori cerebrali rientrano in sei categorie principali (alcune delle quali si sovrappongono). Questi sono noti come:

  • Inibitori del checkpoint
  • Anticorpi monoclonali
  • Vaccini contro il cancro
  • Virus oncolitici
  • Terapia genica CAR-T
  • Immunoterapie adiuvanti
  • DC Vax®-L

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

Campi elettrici TTF

I dispositivi a TTF sono una tecnica relativamente nuova e non invasiva per gli adulti affetti da glioblastoma. Utilizzano dei campi elettrici alternati che bloccano la divisione cellulare tumorale o provocano la morte cellulare, impedendo così al tumore di crescere o diffondersi così rapidamente. Sono studiati per l'uso da parte di adulti di età pari o superiore a 18 anni con:

  • Glioblastoma di nuova diagnosi, in aggiunta alla chiemioterapia con temozolomide, dopo l'intervento chirurgico e la radioterapia, oppure con
  • Glioblastoma ricorrente.

Come si utilizza?

L'uso del TTF richiede una serie di cerotti adesivi o bende che trattengono dischi ceramici isolati, chiamati "array di trasduttori", sulla testa rasata, formando quello che sembra un berretto del cranio. Gli array sono collegati da fili a un dispositivo portatile alimentato a batteria che viene trasportato in una borsa a tracolla o in uno zaino.

Il dispositivo alimentato a batteria, noto anche come Optune®, crea campi elettrici alternati, chiamati Tumor Treating Fields o TTF. Questi campi sono a bassa intensità e ostacolano il processo di divisione cellulare nelle cellule in rapida divisione, come le cellule tumorali. Il TTF viene applicato ad una frequenza che colpisce specificamente le cellule di glioblastoma. Le cellule cerebrali adulte normali abitualmente non si dividono, quindi si pensa che non siano influenzate dal TTF.

Per ottenere la migliore risposta al trattamento, Optune® deve essere indossato continuamente e per almeno 18 ore al giorno. Questo perché, a differenza di un farmaco, gli effetti del TTF sulle cellule del glioblastoma si verificano solo quando il trattamento è attivo. La durata totale del trattamento sarà determinata dal medico.

Gli array devono essere cambiati e il cuoio capelluto rasato, una o due volte alla settimana, per assicurarsi che venga mantenuto un buon contatto con il cranio.

E' disponibile in Italia?

Il dispositivo Optune® è approvato dalla FDA (Food & Drug Administration) negli Stati Uniti; e ha ottenuto il marchio CE nell'Unione Europea. Ciò significa che negli Stati Uniti è considerato "sicuro ed efficace" e mentre l'Unione Europea ne certifica i requisiti essenziali per la salute e la sicurezza.

Attualmente è autorizzato in Germania, Austria e Svezia, Israele, Stati Uniti e Giappone. In Germania, Israele e negli Stati Uniti il trattamento viene rimborsato dal sistema sanitario. Il costo per i privati è di circa 20.000 €/mese.

Poiché il dispositivo ha il marchio CE, i pazienti italiani possono utilizzarlo privatamente su prescrizione medica. Se vogliono, possono richiedere il rimborso alla ASL di residenza che decide caso per caso, ma sempre sulla base della prescrizione di uno specialista ospedaliero.

Quali sono i risultati negli studi clinici?

Sono stati condotti alcuni studi clinici su Optune® nel glioblastoma di nuova diagnosi e ricorrente. I risultati mostrano una sopravvivenza prolungata nei pazienti di nuova diagnosi con glioblastoma trattati insieme alla temozolomide (TMZ). Questi pazienti hanno un tasso di sopravvivenza a 5 anni del 13% rispetto al 5% dei pazienti di controllo, che non usano Optune®.

La sopravvivenza media (mediana) complessiva, dall'inizio del trattamento, è stata di 20,9 mesi nei pazienti trattati con Optune® più TMZ, rispetto ai 16 mesi nei pazienti trattati solo con TMZ.

Quali sono gli effetti collaterali?

Gli effetti collaterali più comuni sono l'irritazione cutanea da lieve a moderata sul cuoio capelluto e sul mal di testa. Se usato con chemioterapia, conteggio delle piastrine nel sangue basso, nausea, costipazione, vomito, stanchezza, convulsioni e depressione. Altri effetti collaterali, che possono essere dovuti all'uso del dispositivo, includono contrazioni muscolari, ulcere cutanee e malessere (sensazione generale di malessere).

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

Terapie

Il trattamento del tumore cerebrale dipende da una serie di fattori, tra cui il tipo, la posizione, la dimensione e il grado del tumore, così come l'età e la salute del paziente. Quando il medico diagnostica un tumore al cervello, propone un piano terapeutico. In molti casi il trattamento potrebbe anche iniziare lo stesso giorno della diagnosi, lasciandoti poco o nessun tempo per prepararti a ciò che succede. Le informazioni che forniamo qui hanno lo scopo di prepararti per ogni fase del trattamento

  • Terapie mediche/chirurgiche

    Terapie mediche/chirurgiche

    Qui puoi trovare informazioni sui principali trattamenti medici e chirurgici disponibili per il tumore cerebrale.

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  • Terapie emergenti

    Terapie emergenti

    Qui puoi trovare informazioni sulle più recenti terapie sperimentali.


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  • Terapie naturali

    Terapie naturali/complementari

    Trattamenti "non convenzionali" per superare gli effetti collaterali dei farmaci, o controllare l’ansia e lo stress.

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  • Effetti collaterali

    Gestire gli effetti collaterali

    Consigli per gestire gli effetti collaterali prodotti dal tumore o dalle terapie, che hanno impatto sulla qualità di vita.

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È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

Cannabis terapeutica

La cannabis è la preparazione essiccata, o estratto resinoso, dei fiori o delle foglie della pianta di cannabis, un membro della famiglia della canapa. È una droga illegale in molti paesi e anche in Italia.

I cannabinoidi sono le sostanze chimiche presenti nella cannabis che sono responsabili dell'effetto che la cannabis ha sul corpo. Due cannabinoidi sono di particolare interesse:

  • THC - delta-9 tetraidrocannabinolo (responsabile degli effetti psicoattivi e di dipendenza della cannabis)
  • CBD - cannabidiolo

Dal 2006 è consentito in Italia l'uso dei preparati a base di cannabis a fini terapeutici, e successivamente è stato previsto il rimborso da parte del SSN nei seguenti casi: per terapie di supporto nei pazienti oncologici, sintomi da sclerosi multipla e Sla, glaucoma, anoressia nervosa, infezioni da Hiv, terapie del dolore e la sindrome di Gilles de la Tourette. Le Regioni si sono adeguate alle direttive del Ministero della Salute a macchia di leopardo, come spesso succede.

Dal 2016 è consentito l'uso a fini ricreativi della sostanza con un contenuto di THC inferiore allo 0,2%.

A cosa serve?

I derivati della cannabis sono prodotti fitoterapici ad azione sintomatica potenzialmente utili in diversi quadri patologici. In particolare il loro utilizzo è autorizzato per il trattamento del dolore cronico (oncologico, neuropatico o associato a spasmi muscolari in patologie neurologiche), per il controllo di nausea e vomito da chemioterapici, per la cachessia e l’anoressia causate da tumori o HIV, per il controllo dei movimenti muscolari involontari in alcune patologie neurologiche e per la riduzione della pressione endooculare nel glaucoma.

Come si assume? 

Due i modi principali: tramite tisana o per inalazione. Nel primo caso si fanno bollire le infiorescenze per 15 minuti e poi si filtra: indicativamente 100 mg ogni 100 ml di acqua, l’equivalente di una tazza (di solito se ne assume una al giorno, due se non ci sono effetti). L’inalazione, invece, avviene tramite un vaporizzatore elettrico in cui si mette la sostanza a scaldare. Ammessi anche gli oli, ma la produzione e la standardizzazione dei principi attivi sono molto difficili.

Chi la può prescrivere e dove si recepisce?

Le preparazioni a base di cannabis possono essere prescritte da qualsiasi medico abilitato, mediante prescrizione magistrale non ripetibile (Rnr). Tuttavia, se vengono prescritte a carico del SSN, a seconda della Regione in cui si è residenti, è possibile che solamente alcuni medici o alcune strutture siano abilitati a prescriverla. Spesso viene prescritta in ambiente ospedaliero da parte di reumatologi e terapisti del dolore, specialmente anestesisti e rianimatori. Per approfondimento, vedi: Medicinali a base di cannabis - Ministero della Salute

Da dove proviene?

I derivati della cannabis disponibili in Italia provengono sia dall’estero, soprattutto dall'Olanda, che da una produzione nel nostro Paese. Recentemente è stata introdotta la materia prima italiana, realizzata ad opera dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze e nota con la sigla FM2 che garantisce standard molto stringenti  in conformità alle direttive europee in materia di medicinali e il prodotto finale è sottoposto a maggiori controlli.

I prodotti a base di cannabis sono utili nel trattamento dei tumori cerebrali?

Attualmente, le prove che i prodotti a base di cannabis possono trattare da soli i tumori cerebrali sono limitate.

Ci sono stati alcuni promettenti studi preclinici su topi, in cui THC, CBD e radioterapia usati insieme sembravano rallentare la crescita tumorale. Sono necessarie ulteriori ricerche che coinvolgono studi clinici su persone.

Ci sono stati anche alcuni risultati positivi usando un farmaco chiamato Sativex (una combinazione di THC e CBD) accanto al farmaco chemioterapico temozolomide (TMZ). È stato scoperto che nelle persone con glioblastoma ricorrente, quelli trattati con Sativex avevano maggiori probabilità di prolungare il tempo di sopravvivenza, rispetto a quelli che non avevano il farmaco.

Tuttavia, è stato un piccolo studio, su solo 21 pazienti, per testare la sicurezza e l'efficacia dell'uso di Sativex. Il prossimo passo sarà verificare se Sativex funziona meglio del trattamento standard o se produce meno effetti collaterali. Sebbene siano stati compiuti molti progressi, potrebbero essere necessari altri cinque anni prima che questo farmaco venga autorizzato per l'uso in pazienti con tumore al cervello.

Raccomandiamo sempre di discutere con il tuo medico di eventuali integratori, trattamenti alternativi o complementari che intendi utilizzare. Questo perché qualunque sostanza può interagire con altri farmaci, come medicinali antiepilettici, steroidi o chemioterapia. È importante sapere che gli effetti terapeutici dipendono dalle concentrazioni e dai rapporti di THC e CBD, che non possiamo conoscere nel caso della cannabis coltivata o di strada.

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

Le Sperimentazioni cliniche

Gli studi clinici (clinical trials in inglese) sono utilizzati per sviluppare nuovi metodi terapeutici. Essi possono essere molto importanti per i pazienti con tumore cerebrale, perché possono offrire opzioni di trattamento che altrimenti non sarebbero disponibili. I pazienti interessati a partecipare ad una sperimentazione clinica possono chiedere ai medici del centro clinico da cui sono seguiti o cercare direttamente sul Registro delle sperimentazioni cliniche dell’Unione Europea.
  
Un trial clinico è uno studio di ricerca che cerca di determinare se un nuovo trattamento o dispositivo medico è sicuro ed efficace, oppure se offre un beneficio o vantaggio su ciò che è attualmente disponibile. Gli studi clinici sono eseguiti in tutto il mondo negli ospedali universitari, centri oncologici, ospedali e cliniche. Poiché i tumori al cervello sono relativamente rari, molti centri non possono avere nella sperimentazione abbastanza pazienti per ottenere dati significativi in ​​tempi ragionevoli. Di conseguenza, molte sperimentazioni sono “multicentro” cioè gestite da un gruppo di centri clinici che si coordinano.

I partecipanti alla sperimentazione clinica sono i pazienti che si sono offerti volontari per provare un nuovo trattamento o dispositivo medico. Ogni paziente che è interessato a uno studio clinico specifico dovrebbe fare al coordinatore dello studio queste e altre domande prima di partecipare:

  • Perché pensate che il nuovo trattamento può essere efficace? E’ stato già testato?
  • Quante persone sono state trattate fino ad ora?
  • Quanti hanno il mio tipo di tumore?
  • Quanti pazienti hanno avuto un miglioramento?
  • Quali sono gli effetti collaterali noti del trattamento in fase di sperimentazione? Sono temporanei o permanenti? Possono essere controllati o ridotti qualche modo?
  • In quale centro viene eseguito il trattamento? Può essere somministrato vicino a casa mia?
  • Quanti cicli sono previsti? Quanto tempo dura ognuno di essi?    
  • Dovrò essere ricoverato in ospedale per la sperimentazione?

Anche se sono sempre meno diffusi nel campo dei tumori cerebrali, alcuni studi sono organizzati “a doppio cieco”, nei quali viene confrontato l’effetto della nuova terapia con un gruppo di pazienti che assumono semplicemente un “placebo”, cioè un farmaco senza alcun effetto terapeutico. In questi casi, nemmeno il medico sa se il paziente sta assumendo il farmaco o un “placebo”. E’ bene verificare prima se la sperimentazione che viene proposta è “a doppio cieco” oppure no. Nel primo caso, è il caso di valutare se se il gioco vale la candela.

 

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

 

Terapie emergenti

All'inizio tutti i nuovi trattamenti vengono sottoposti a sperimentazioni scientifiche e durante la sperimentazione non sappiamo se le nuove terapie si dimostreranno migliori e diventeranno standard terapeutici. Ma quando a te o a qualcuno che ti è caro viene diagnosticato un tumore al cervello, potresti voler cercare informazioni sui trattamenti più moderni e più efficaci anche se sperimentali.

Tuttavia, talvolta troverai su internet dei siti il cui contenuto è scritto da esperti del settore (o anche da pazienti / caregiver con esperienza di tumori cerebrali) e basato su esperienze scientifiche, ma spesso le informazioni che troverai saranno solo opinioni personali, senza alcuna prova scientifica, o che hanno solo prove aneddotiche.

È facile essere influenzati da qualcosa che sembra offrire speranza, ma alcune proposte possono essere fuorvianti e possono persino causare danni. Altri trattamenti sperimentali potrebbero invece essere assunti senza influire sul trattamento standard, e quindi è importante discutere su come utilizzarli con il tuo team medico.

In questa sezione troverai informazioni su tre linee di trattamento con diversi meccanismi di azione ed efficacia terapeutica, ma dei quali si parla molto:

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

Le Terapie naturali / complementari

I malati di tumore spesso cercano al di fuori della medicina “convenzionale” delle misure per:

  • superare gli effetti collaterali dei farmaci, come la nausea, la fatigue, i dolori;
  • controllare l’ansia e lo stress che accompagnano la cura del tumore;
  • provare qualcosa di nuovo per la cura del tumore.

E’ naturale che ciascuno cerchi di combattere il tumore in ogni modo possibile. Molti pazienti usano metodi naturali parallelamente alle terapie convenzionali. Molti di questi metodi aiutano a gestire lo stress, la nausea, il dolore o altri sintomi / effetti collaterali. L’efficacia di alcuni di questi ha trovato riscontro in studi scientifici e un numero crescente di strutture sanitarie li applica insieme alla medicina convenzionale. 

In questa sezione passeremo in rassegna i metodi più diffusi. Però, prima di entrare nel dettaglio, il messaggio più importante è questo:

parla con il tuo medico prima di provare terapie nuove: prima di tutto assicurati che queste terapie non interferiscano con la cura che stai seguendo.

Generalmente si definisce medicina convenzionale la terapia medica occidentale su base scientifica, nella quale gli standard di cura sono fissati dalle agenzie di regolamentazione nazionali e europee. Nella medicina convenzionale, un trattamento efficace del cancro è quello che provoca una riduzione delle dimensioni o  il blocco della crescita del tumore. Mentre la medicina convenzionale sperimenta e usa sostanze che curano una specifica patologia, molte terapie alternative cercano di trattare la malattia aiutando il corpo a guarire se stesso mediante il ripristino dell’equilibrio naturale.

Le terapie naturali/complementari rispetto alla medicina convenzionale appartengono al vasto campo della Medicina Alternativa/Complementare (CAM).  Queste terapie possono essere:

Complementari: quando sono usate insieme alla terapia convenzionale, come ad esempio, l’agopuntura che viene usata per lenire gli effetti collaterali dei trattamenti;

Alternative: quando sono praticate in alternativa alla terapia convenzionale; sono meno comuni, ma talvolta capita di incontrare chi dice: “la chemioterapia fa solo danno, al suo posto usa questo prodotto o questa dieta …”;

Integrate: la medicina integrata si è diffusa negli ultimi anni anche in oncologia  come approccio “totale” alla cura che coinvolge il corpo, la mente e lo spirito del paziente; combina la medicina convenzionale con le terapie CAM che si sono dimostrate più promettenti.

La Medicina Alternativa/Complementare (CAM) è un termine usato per descrivere un ampio insieme di tecniche e metodi terapeutici molto diversi tra loro. In genere vengono classificati come segue:

Terapie Mente-Corpo

Sono fondate sull’idea che la nostra mente è in grado di influenzare il corpo. Alcuni esempi:

  • Meditazione: ha l’obiettivo di rilassare la mente attraverso la respirazione, la concentrazione, la ripetizione di parole o frasi;
  • Yoga: una pratica basata su una ginnastica di allungamento dei muscoli abbinata alla respirazione con l’obiettivo di migliorare la concentrazione e la consapevolezza di se;
  • Tai chi: nato in Cina come arte marziale di difesa, ora è una disciplina che combina i movimenti del corpo, la meditazione e tecniche di respirazione per migliorare la salute e il benessere. I movimenti sono progettati per esprimere i componenti Yin e Yang, gli elementi di base della medicina cinese in una forma equilibrata.
  • Qigong: anche questo è un metodo della medicina tradizionale cinese che unisce i movimenti del corpo, il rilassamento muscolare, la meditazione, la respirazione  per migliorare la salute fisica, mentale ed emozionale con la creazione di un flusso equilibrato di energia, chiamata "Qi".

Terapie a base biologica

Queste discipline offrono terapie basate su prodotti naturali come erbe o integratori. Alcuni esempi:

  • Fitoterapia: trattamento che utilizza la pianta nella sua totalità o solo sue parti (foglie, radici, fiori, gemme e corteccia)
  • Omeopatia: si basa sulla somministrazione di sostanze capaci di provocare sintomi simili a quelli della malattia del paziente; tali sostanze, chiamate rimedi, sono somministrate in dose infinitesimale;
  • Nutriterapia: si propone di correggere l’alimentazione che, insieme allo stile di vita, è la causa principale delle malattie.

Terapie manuali

Hanno l’obiettivo di migliorare il benessere attraverso la manipolazione di una o più parti del corpo. A esempio:

  • Massaggio: manipolazione dei tessuti del corpo con le mani o con speciali strumenti;
  • Chiropratica: manipolazione delle articolazioni e della colonna vertebrale;
  • Osteopatia: tratta le disfunzioni muscolo-scheletriche attraverso la manipolazione delle articolazioni;
  • Riflessologia: stimolazione tramite un particolare massaggio di zone del piede o della mano chiamate punti riflessi.
  • Agopuntura: Si propone di migliorare lo stato di salute del paziente attraverso l’inserimento in determinati punti del corpo di sottili aghi allo scopo di influenzare il flusso dell’energia nell’organismo.

Medicine Alternative

Molte tecniche di medicina alternativa sono parte di "sistemi" medici che si sono evoluti prima o separatamente rispetto alla medicina convenzionale. Alcuni esempi sono:

  • Medicina Tradizionale Cinese (MTC): si fonda sul concetto che la salute è risultato del bilancio di due forze: yin e yang, fa uso di erbe e prodotti naturali; la Agopuntura è parte integrante della MTC;
  • Medicina Ayurvedica: è il sistema della medicina tradizionale indiana che guarda al benessere delle persone dal punto di vista fisico, psichico e spirituale;
  • Naturopatia: questo sistema di medicina alternativa vede la malattia come un segno di disagio  della capacità del corpo di curare se stesso. Si basa sulla teoria secondo cui il corpo è un meccanismo che si autoregola, capace di mantenersi in uno stato di salute e di benessere attraverso un'azione preventiva e l'adozione di corretti stili di vita.

I pazienti che subiscono gli effetti secondari di terapie anticancro convenzionali, sono di solito attratti dal carattere non aggressivo delle Terapie Naturali, e raccolgono informazioni da ogni fonte possibile: da libri, in Internet, da organizzazioni che ne promuovono l’utilizzo, e da amici e familiari. La ricerca di una speranza di cura è qualcosa che non può essere limitato in alcun modo. Ma come ogni ricerca, la raccomandazione che bisogna tenere presente è quella di valutare l’attendibilità delle fonti:

  • La persona che pratica la terapia è un medico? Ha un curriculum? Ha pubblicazioni scientifiche?
  • In che struttura lavora? (uno studio privato? una Università? Un Ospedale, una organizzazione no-profit?)
  • Ci sono pubblicazioni scientifiche sulla specifica terapia? (su internet è facile trovare tutte le pubblicazioni su un tema specifico)

Se decidi di scegliere un percorso di medicina alternativa, è bene che questa scelta sia consapevole e basata su informazioni attendibili. Condividi le informazioni con il tuo medico. Ascolta il suo consiglio sulla specifica terapia che intendi seguire. Ma soprattutto:

  • Evita i professionisti della medicina alternativa che ti consigliano di abbandonare a trattamento standard a favore della terapia che consigliano.
  • Diffida di qualsiasi terapia che sostiene di non avere effetti collaterali.
  • Ricorda che le erbe, vitamine e minerali possono causare reazioni avverse quando sono combinate con altri farmaci.
  • Consulta il medico o il farmacista per essere sicuro che tutte le terapie alternative che usi (anche le vitamine) siano compatibili con il tuo regime di trattamento.

 

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Terapie mediche / chirurgiche

 
Se ti è stato diagnosticato un tumore al cervello, può essere un momento spaventoso. I medici ti daranno molte informazioni sulle varie opzioni di trattamento, che possono essere confuse e difficili da comprendere soprattutto se sei in stato di shock.

Le informazioni che abbiamo raccolto qui ti serviranno per saperne di più sui vari trattamenti disponibili per il tumore al cervello. Le pagine spiegano i diveri  tipi di trattamento, come funzionano, le procedure e cosa aspettarsi e i possibili effetti collaterali. Speriamo possano aiutarti a decidere quali domande porre al tuo team sanitario e per aiutarti a prendere decisioni informate sul trattamento del tumore al cervello.
 

In questa sezione puoi trovare informazioni sui principali trattamenti medici e chirurgici usati per il tumore cerebrale:

 

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La radioterapia

Lo scopo della radioterapia è quello di distruggere o fermare la crescita del tumore al cervello. Le radiazioni (siano esse raggi X, raggi gamma, o fotoni) uccidono le cellule tumorali direttamente oppure interferiscono con la loro capacità di crescere. Le radiazioni colpiscono sia le cellule tumorali che le cellule normali. Tuttavia, dopo la somministrazione di un dosaggio standard di radiazioni, le cellule sane si rigenerano più rapidamente e completamente rispetto alle cellule tumorali. Mano a mano che il ciclo di radioterapia avanza, un numero crescente di cellule tumorali muore. Il tumore si riduce e le cellule morte sono smaltite dal sistema immunitario.

Il successo della radioterapia dipende da diversi fattori, tra cui i principali sono: il tipo di tumore da trattare (alcuni sono più sensibili alle radiazioni di altri) e la dimensione del tumore (tumori più piccoli sono generalmente più trattabili di quelli più grandi).

La radioterapia può essere applicata dopo una biopsia, o in seguito alla rimozione parziale o totale di un tumore al cervello. Infatti quando un tumore è stato rimosso, possono comunque rimanere alcune cellule tumorali microscopiche. La radioterapia ha il compito di distruggere queste cellule rimaste. La radioterapia è anche usata per trattare i tumori che non possono essere rimossi chirurgicamente e i umori che si sono diffusi al cervello da altre parti del corpo (metastasi cerebrali).

La radioterapia può essere somministrata prima, durante o dopo la chemioterapia, o associata a farmaci che rendono le cellule tumorali più sensibili alla radiazione (radiosensibilizzanti).  

La radioterapia di solito è somministrata su base ambulatoriale. I trattamenti radioterapici sono indolori. Il paziente deve rimanere perfettamente immobile fino a quando il trattamento è completo. Il procedura totale (preparazione e trattamento) dura non più di 30 minuti. Un programma tipico di radioterapia consiste in un trattamento al giorno per cinque giorni alla settimana, da due a sette settimane a seconda del protocollo terapeutico.

Effetti collaterali
La maggior parte delle persone hanno alcuni effetti collaterali da radioterapia, tra cui:

  • Fatigue
  • Perdita di capelli
  • Reazioni cutanee
  • Infiammazione / edema
  • Nausea
  • Effetti sessuali (riduzione della libido)
  • Trombosi

 Per chi vuole approfondite, una lettura utile è "La Radioterapia", un libretto della collana del Girasole edito dall'AIMAC.

 

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