Uno degli effetti più sconvolgenti di una diagnosi tumore al cervello è la sensazione di aver perso il controllo del futuro. Per un paziente giovane è difficile elaborare tutte le conseguenze del tumore nella sua vita. Tuttavia, arriva il momento di riflettere seriamente su un aspetto particolare del futuro: generare i figli biologici.

Alcuni, non tutti, trattamenti contro il cancro influenzano la fertilità. Alcune, non tutte, le chemioterapie possono causare infertilità, così come alcune chemioterapie fanno cadere i capelli, mentre altre no. La radioterapia può avere un impatto sulla fertilità. Tuttavia, se sei preoccupato di poter avere figli, potresti valutare le misure per la preservazione della fertilità prima dell'inizio del trattamento. Il medico di base può consigliarti un endocrinologo riproduttivo o un urologo per determinare quali sono le opzioni disponibili. Se invece, come capita spesso hai già subito un trattamento, il medico di base o l’oncologo possono valutare la situazione. Se vuoi provare a concepire, i medici possono di consigliarti su quali possono essere le conseguenze dei trattamenti che hai subito.

Ci sono alcune opzioni per la preservazione della fertilità per gli uomini e le donne. Le donne sono più a rischio di perdere la fertilità dal momento che possiedono tutti gli ovuli dalla nascita. La chemioterapia può invecchiare prematuramente gli ovuli, il che riduce la capacità di concepire.

Queste alcune delle opzioni per le donne:

  • Congelamento degli embrioni: è indicato per le donne che devono sottoporsi a intervento chirurgico o a chemioterapia/radioterapia, ed è la tecnica più efficace per la preservazione della fertilità femminile. In Italia è consentita solo se la coppia ha un'infertilità certificata dallo specialista e se ha un partner stabile. Tuttavia la stimolazione ovarica, necessaria per ottenere più ovociti da fecondare e dunque più embrioni da congelare, ritarda l'inizio della chemioterapia/radioterapia;
  • Congelamento degli ovociti: è relativamente meno efficace del congelamento degli embrioni, ma gli ovociti possono rimanere nell'azoto liquido per molti anni, mantenendo intatte le loro caratteristiche biologiche. Dal momento che l'obiettivo è quello di raccogliere il maggior numero possibile di ovuli vitali, la paziente deve subire una stimolazione ovarica per circa 10 o 12 giorni. Quando gli ovuli sono maturati, vengono prelevati con una procedura ambulatoriale. In tutto, il processo di raccolta delle uova può richiedere fino a tre settimane. Questa opzione può essere considerata solo se la paziente può ritardare l'inizio delle terapie antitumorali per sottoporsi alla stimolazione ovarica;
  • Congelamento del tessuto ovarico: il tessuto ovarico può essere prelevato nel corso di una laparoscopia eseguita in anestesia generale, poi suddiviso in frammenti e conservato in azoto liquido. Il recupero dopo l'intervento è in genere molto rapido, e la paziente può iniziare l'eventuale terapia oncologica entro pochi giorni. Questa tecnica non richiede la stimolazione ovarica e non ritarda l'inizio delle terapie; non è necessaria la presenza di un partner maschile. È l'unica tecnica al momento disponibile per preservare la fertilità in pazienti in età prepuberale. Se il reimpianto riesce e l'ovaio si vascolarizza di nuovo, il tessuto ovarico reimpiantato è in grado di continuare autonomamente a produrre ovociti e ormoni femminili, ma non si sa per quanto tempo.  Tuttavia è una tecnica ancora sperimentale che ha dato, sino ad oggi, circa una ventina di gravidanze a termine nel mondo

Per gli uomini, radioterapia o chemioterapia possono causare danni temporanei o permanenti ai testicoli. Le opzioni di fertilità disponibili per gli uomini sono meno complicate.

  • Conservazione dello sperma: è l’opzione più comune che gli uomini usano per preservare la loro fertilità. Dopo che un campione di sperma è stato raccolto e analizzato, gli spermatozoi vengono congelati. Un campione di sperma può essere sufficiente a conservare la capacità di un uomo di avere figli biologici. Lo sperma può essere iniettato in un uovo per creare un embrione utilizzando la tecnologia di fecondazione in vitro.
  • Estrazione testicolare dello sperma: per gli uomini che non hanno spermatozoi maturi presenti nel liquido seminale, è possibile l’estrazione del tessuto testicolare. Si tratta di una procedura ambulatoriale in cui si preleva il tessuto che viene esaminato per estrarre le cellule spermatiche. Se vengono trovate cellule, vengono rimosse e utilizzate sia immediatamente o congelate per un uso futuro.

 

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

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