In questa sezione puoi trovare informazioni sui principali trattamenti medici e chirurgici usati per il tumore cerebrale:

 

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

Lo scopo della radioterapia è quello di distruggere o fermare la crescita del tumore al cervello. Le radiazioni (siano esse raggi X, raggi gamma, o fotoni) uccidono le cellule tumorali direttamente oppure interferiscono con la loro capacità di crescere. Le radiazioni colpiscono sia le cellule tumorali che le cellule normali. Tuttavia, dopo la somministrazione di un dosaggio standard di radiazioni, le cellule sane si rigenerano più rapidamente e completamente rispetto alle cellule tumorali. Mano a mano che il ciclo di radioterapia avanza, un numero crescente di cellule tumorali muore. Il tumore si riduce e le cellule morte sono smaltite dal sistema immunitario.

Il successo della radioterapia dipende da diversi fattori, tra cui i principali sono: il tipo di tumore da trattare (alcuni sono più sensibili alle radiazioni di altri) e la dimensione del tumore (tumori più piccoli sono generalmente più trattabili di quelli più grandi).

La radioterapia può essere applicata dopo una biopsia, o in seguito alla rimozione parziale o totale di un tumore al cervello. Infatti quando un tumore è stato rimosso, possono comunque rimanere alcune cellule tumorali microscopiche. La radioterapia ha il compito di distruggere queste cellule rimaste. La radioterapia è anche usata per trattare i tumori che non possono essere rimossi chirurgicamente e i umori che si sono diffusi al cervello da altre parti del corpo (metastasi cerebrali).

La radioterapia può essere somministrata prima, durante o dopo la chemioterapia, o associata a farmaci che rendono le cellule tumorali più sensibili alla radiazione (radiosensibilizzanti).  

La radioterapia di solito è somministrata su base ambulatoriale. I trattamenti radioterapici sono indolori. Il paziente deve rimanere perfettamente immobile fino a quando il trattamento è completo. Il procedura totale (preparazione e trattamento) dura non più di 30 minuti. Un programma tipico di radioterapia consiste in un trattamento al giorno per cinque giorni alla settimana, da due a sette settimane a seconda del protocollo terapeutico.

Effetti collaterali
La maggior parte delle persone hanno alcuni effetti collaterali da radioterapia, tra cui:

  • Fatigue
  • Perdita di capelli
  • Reazioni cutanee
  • Infiammazione / edema
  • Nausea
  • Effetti sessuali (riduzione della libido)
  • Trombosi

 Per chi vuole approfondite, una lettura utile è "La Radioterapia", un libretto della collana del Girasole edito dall'AIMAC.

 

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

 

 

 

La notizia è che la FDA americana ha approvato l’uso del dispositivo Optune, prodotto dalla società israeliana Novocure Ltd, per la cura dei pazienti affetti da glioblastoma di nuova diagnosi.

Fino ad oggi il dispositivo era approvato negli USA per pazienti con glioblastoma recidivante, ma era in corso una sperimentazione molto ampia su pazienti di nuova diagnosi in combinazione con il chemioterapico Temodal, fino ad oggi la terapia standard. Questa sperimentazione è stata interrotta prima del tempo perché i risultati hanno dimostrato che la combinazione delle due terapie (Optune+Temodal) da migliori risultati.

Roger Stupp, il ricercatore che 10 anni fa aveva diretto la sperimentazione del Temodar, oggi è il responsabile della sperimentazione (Optune+Temodal) ed ha dichiarato che “è nato il nuovo protocollo standard per i pazienti di Glioblastoma”.

Optune è un dispositivo portatile e non invasivo che è progettato per un uso continuo da parte del paziente. Esso fa uso della tecnologia “TTF” che produce campi elettrici alternati di bassa intensità sul tumore, esercitando una forza sui componenti della cellula caricati elettricamente che svolgono una funzione cruciale nella replicazione cellulare. In questo modo viene inibito il normale processo di replicazione e la cellula tumorale muore.

La terapia  prevede che vengano applicati deli elettrodi sulla cute del paziente, collegandoli ad una unità che genera i campi elettrici TTF. Questa è portatile ed alimentata a batteria.  Il produttore consiglia un uso continuativo di almeno 18 ore al giorno per ottenere i migliori risultati.

Al momento non è chiaro quando le Agenzie Europea e Italiana per i farmaci ne autorizzeranno l’uso. Ma c’è da ritenere che non debba passare molto tempo perché una terapia potenzialmente salvavita venga adottata anche da noi.

La chemioterapia è la terapia farmacologica per il cancro. E’ in genere utilizzata per il trattamento di tumori maligni di alto grado, ma può essere usata anche per il trattamento di tumori di basso grado o benigni. Lo scopo della chemioterapia è quello di bloccare o rallentare la crescita del tumore impedendo  alle cellule di duplicarsi o provocando artificialmente il normale processo di morte cellulare (apoptosi).

Ci sono due tipi principali di farmaci chemioterapici:

Citostatici: Questi farmaci impediscono cellule di riprodursi. Includono:

  • Inibitori dell'angiogenesi: Questi farmaci impediscono lo sviluppo dei vasi sanguigni intorno al tumore che lo riforniscono delle sostanze nutritive di cui ha bisogno per crescere.
  • Inibitori dei fattori di crescita: Questi agenti limitano la fornitura di fattori di crescita, che impediscono il tumore di diventare più grande.

Citotossici: Questi farmaci attivano artificialmente il processo di morte cellulare. Includono:

  • Agenti alchilanti: Questi farmaci alterano il DNA nelle cellule tumorali per impedire loro di riprodursi.
  • Antimetaboliti: Questi farmaci bloccano  nelle cellule tumorali la produzione degli enzimi necessari per la crescita di nuove cellule.
  • Antibiotici antitumorali: Questi farmaci bloccano l'azione degli enzimi necessari per la crescita cellulare.
  • Ormoni: Queste sostanze possono interferire con la crescita tumorale bloccando la produzione di alcune proteine ​​nelle cellule tumorali.
  • Inibitori della mitosi:  questi farmaci sono solitamente a base vegetale, sostanze naturali che interferiscono con la produzione delle proteine ​​necessarie per la divisione cellulare.

I farmaci chemioterapici possono essere rilasciati alle cellule tumorali in due modi:

  • Rilascio Sistemico: i farmaci viaggiano nel sangue, attraversano la barriera emato-encefalica e raggiungono le cellule tumorali. Questi farmaci vengono iniettati in arteria, in vena, intramuscolo, o sotto la pelle, oppure sono assunti per via orale.
  • Rilascio locale: Alcuni farmaci vengono rilasciati vicino al tumore, o all'interno delle zone di crescita tumorale. In questo modo si evita di distribuire il farmaco in tutto il corpo, con minori effetti secondari, e si può aumentare la concentrazione del farmaco nel sito del tumore.

Effetti collaterali

I farmaci chemioterapici agiscono di più sulle cellule che si riproducono rapidamente, come quelle del un tumore. Tuttavia, i farmaci non possono sempre distinguere cellule tumorali e cellule sane. Di conseguenza, le cellule che si riproducono più velocemente sono anche più esposte gli effetti collaterali della chemioterapia. Un esempio sono le cellule ematiche (globuli bianchi, globuli rossi e piastrine) che sono prodotte dal midollo a miliardi ogni giorno. Questa produzione può essere rallentata o anche bloccata dai farmaci chemioterapici. Per questo nel corso del trattamento chemioterapico viene eseguito periodicamente un emocromo che è il test della composizione del sangue.

Alcuni degli effetti collaterali più comuni sono:

  • Vomito    
  • Diarrea  
  • Fatigue
  • Danno fetale

Il medico può fornire ulteriori informazioni circa gli effetti collaterali specifici associati a un particolare tipo di chemioterapia.

Come ogni trattamento, la chemioterapia comporta rischi. Alcuni di questi sono gli effetti collaterali più comuni, di cui sopra. Altri rischi, più rari, includono:

  • Interazioni con altri farmaci
  • Infertilità
  • Crisi epilettiche
  • Debolezza
  • Problemi di equilibrio o di coordinazione
  • Problemi cognitivi o di memoria
  • Edema Cerebrale
  • Danni agli organi interni
  • Ictus

 Per chi vuole approfondite, una lettura utile è "La Chemioterapia", un libretto della collana del Girasole edito dall'AIMAC.

 

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

 

Gli studi clinici (clinical trials in inglese) sono utilizzati per sviluppare nuovi metodi terapeutici. Essi possono essere molto importanti per i pazienti con tumore cerebrale, perché possono offrire opzioni di trattamento che altrimenti non sarebbero disponibili. I pazienti interessati a partecipare ad una sperimentazione clinica possono chiedere ai medici del centro clinico da cui sono seguiti o cercare direttamente sul Registro delle sperimentazioni cliniche dell’Unione Europea.
  
Un trial clinico è uno studio di ricerca che cerca di determinare se un nuovo trattamento o dispositivo medico è sicuro ed efficace, oppure se offre un beneficio o vantaggio su ciò che è attualmente disponibile. Gli studi clinici sono eseguiti in tutto il mondo negli ospedali universitari, centri oncologici, ospedali e cliniche. Poiché i tumori al cervello sono relativamente rari, molti centri non possono avere nella sperimentazione abbastanza pazienti per ottenere dati significativi in ​​tempi ragionevoli. Di conseguenza, molte sperimentazioni sono “multicentro” cioè gestite da un gruppo di centri clinici che si coordinano.

I partecipanti alla sperimentazione clinica sono i pazienti che si sono offerti volontari per provare un nuovo trattamento o dispositivo medico. Ogni paziente che è interessato a uno studio clinico specifico dovrebbe fare al coordinatore dello studio queste e altre domande prima di partecipare:

  • Perché pensate che il nuovo trattamento può essere efficace? E’ stato già testato?
  • Quante persone sono state trattate fino ad ora?
  • Quanti hanno il mio tipo di tumore?
  • Quanti pazienti hanno avuto un miglioramento?
  • Quali sono gli effetti collaterali noti del trattamento in fase di sperimentazione? Sono temporanei o permanenti? Possono essere controllati o ridotti qualche modo?
  • In quale centro viene eseguito il trattamento? Può essere somministrato vicino a casa mia?
  • Quanti cicli sono previsti? Quanto tempo dura ognuno di essi?    
  • Dovrò essere ricoverato in ospedale per la sperimentazione?

Anche se sono sempre meno diffusi nel campo dei tumori cerebrali, alcuni studi sono organizzati “a doppio cieco”, nei quali viene confrontato l’effetto della nuova terapia con un gruppo di pazienti che assumono semplicemente un “placebo”, cioè un farmaco senza alcun effetto terapeutico. In questi casi, nemmeno il medico sa se il paziente sta assumendo il farmaco o un “placebo”. E’ bene verificare prima se la sperimentazione che viene proposta è “a doppio cieco” oppure no. Nel primo caso, è il caso di valutare se se il gioco vale la candela.

 

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

 

Il cortisone e le altre sostanze della famiglia dei corticosteroidi sono un gruppo di ormoni appartenenti alla classe degli steroidi, che sono prodotti dalla corteccia delle ghiandole surrenali, e sono spesso utilizzati per ridurre l'accumulo di fluidi (edema) che spesso si forma intorno a un tumore cerebrale. Questi farmaci possono alleviare temporaneamente i sintomi del tumore, migliorare i sintomi neurologici, promuovere una sensazione di benessere e aumentare l'appetito. Sebbene lo scopo dei corticosteroidi è quello di ridurre l’edema e non la dimensione del tumore stesso, essi hanno anche un effetto tossico su alcune cellule tumorali, in particolare del linfoma primario del sistema nervoso centrale (PCNSL).

Gli steroidi possono essere prescritti prima, durante o dopo l'intervento chirurgico. Di solito vengono dati quando la RM mostra segni di edema o se il paziente ha sintomi di pressione intracranica. Poiché la radioterapia può causare un edema, di solito viene accompagnata con farmaci della famiglia del cortisone. Anche se possono essere assunti per via endovenosa (IV) o intramuscolo (IM), la maggior parte dei pazienti con tumore cerebrale prende i corticosteroidi per via orale

Effetti collaterali

Poiché gli steroidi sono ormoni, i pazienti che li utilizzano per lunghi periodi di tempo devono essere attentamente monitorati. Gli effetti collaterali più comuni sono:

  • aumento di peso;
  • iperglicemia (soprattutto nei pazienti con diabete).
  • assottigliamento della pelle;
  • disturbi di stomaco;
  • debolezza muscolare;
  • alterazioni  dell'umore;
  • insonnia;
  • polmonite;

Gli steroidi possono anche interagire con alcuni farmaci antiepilettici, alzando o abbassando i livelli di antiepilettico nel sangue, cosa che può influenzare la loro efficacia. Il medico può spiegare altri effetti collaterali che possono verificarsi con l'uso di steroidi.

Poiché gli effetti collaterali per un uso prolungato possono essere pesanti, in genere meglio un trattamento forte per poco tempo che un trattamento a lungo termine. Quando questi farmaci vengono assunti per lungo tempo l’organismo si abitua a ricevere forti dosi di corticosteroidi. Se il medico ritiene che il trattamento corticosteroideo possa essere interrotto ti darà istruzioni per una riduzione molto graduale del dosaggio. Segui queste istruzioni con attenzione, perché la sindrome da sospensione può provocare effetti collaterali molto seri.

Se si utilizzano steroidi, è bene rivolgersi al medico in caso di:

  • Aumento della temperatura, anche se non sono presenti altri sintomi.
  • Sangue nelle feci.
  •  Dolore di stomaco.
  •  Aumento di peso di più di 5 chili in una settimana.
  • Eruzione cutanea.
  • Avere molta sete e / o sono urinare molto.
  • Inciampare o cadere.
  • Avere dolori al petto o difficoltà di respirazione, che può segnalare un'emergenza medica.

 

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

I malati di tumore spesso cercano al di fuori della medicina “convenzionale” delle misure per:

  • superare gli effetti collaterali dei farmaci, come la nausea, la fatigue, i dolori;
  • controllare l’ansia e lo stress che accompagnano la cura del tumore;
  • provare qualcosa di nuovo per la cura del tumore.

E’ naturale che ciascuno cerchi di combattere il tumore in ogni modo possibile. Molti pazienti usano metodi naturali parallelamente alle terapie convenzionali. Molti di questi metodi aiutano a gestire lo stress, la nausea, il dolore o altri sintomi / effetti collaterali. L’efficacia di alcuni di questi ha trovato riscontro in studi scientifici e un numero crescente di strutture sanitarie li applica insieme alla medicina convenzionale. 

In questa sezione passeremo in rassegna i metodi più diffusi. Però, prima di entrare nel dettaglio, il messaggio più importante è questo:

parla con il tuo medico prima di provare terapie nuove: prima di tutto assicurati che queste terapie non interferiscano con la cura che stai seguendo.

Generalmente si definisce medicina convenzionale la terapia medica occidentale su base scientifica, nella quale gli standard di cura sono fissati dalle agenzie di regolamentazione nazionali e europee. Nella medicina convenzionale, un trattamento efficace del cancro è quello che provoca una riduzione delle dimensioni o  il blocco della crescita del tumore. Mentre la medicina convenzionale sperimenta e usa sostanze che curano una specifica patologia, molte terapie alternative cercano di trattare la malattia aiutando il corpo a guarire se stesso mediante il ripristino dell’equilibrio naturale.

Le terapie naturali/complementari rispetto alla medicina convenzionale appartengono al vasto campo della Medicina Alternativa/Complementare (CAM).  Queste terapie possono essere:

Complementari: quando sono usate insieme alla terapia convenzionale, come ad esempio, l’agopuntura che viene usata per lenire gli effetti collaterali dei trattamenti;

Alternative: quando sono praticate in alternativa alla terapia convenzionale; sono meno comuni, ma talvolta capita di incontrare chi dice: “la chemioterapia fa solo danno, al suo posto usa questo prodotto o questa dieta …”;

Integrate: la medicina integrata si è diffusa negli ultimi anni anche in oncologia  come approccio “totale” alla cura che coinvolge il corpo, la mente e lo spirito del paziente; combina la medicina convenzionale con le terapie CAM che si sono dimostrate più promettenti.

La Medicina Alternativa/Complementare (CAM) è un termine usato per descrivere un ampio insieme di tecniche e metodi terapeutici molto diversi tra loro. In genere vengono classificati come segue:

Terapie Mente-Corpo

Sono fondate sull’idea che la nostra mente è in grado di influenzare il corpo. Alcuni esempi:

  • Meditazione: ha l’obiettivo di rilassare la mente attraverso la respirazione, la concentrazione, la ripetizione di parole o frasi;
  • Yoga: una pratica basata su una ginnastica di allungamento dei muscoli abbinata alla respirazione con l’obiettivo di migliorare la concentrazione e la consapevolezza di se;
  • Tai chi: nato in Cina come arte marziale di difesa, ora è una disciplina che combina i movimenti del corpo, la meditazione e tecniche di respirazione per migliorare la salute e il benessere. I movimenti sono progettati per esprimere i componenti Yin e Yang, gli elementi di base della medicina cinese in una forma equilibrata.
  • Qigong: anche questo è un metodo della medicina tradizionale cinese che unisce i movimenti del corpo, il rilassamento muscolare, la meditazione, la respirazione  per migliorare la salute fisica, mentale ed emozionale con la creazione di un flusso equilibrato di energia, chiamata "Qi".

Terapie a base biologica

Queste discipline offrono terapie basate su prodotti naturali come erbe o integratori. Alcuni esempi:

  • Fitoterapia: trattamento che utilizza la pianta nella sua totalità o solo sue parti (foglie, radici, fiori, gemme e corteccia)
  • Omeopatia: si basa sulla somministrazione di sostanze capaci di provocare sintomi simili a quelli della malattia del paziente; tali sostanze, chiamate rimedi, sono somministrate in dose infinitesimale;
  • Nutriterapia: si propone di correggere l’alimentazione che, insieme allo stile di vita, è la causa principale delle malattie.

Terapie manuali

Hanno l’obiettivo di migliorare il benessere attraverso la manipolazione di una o più parti del corpo. A esempio:

  • Massaggio: manipolazione dei tessuti del corpo con le mani o con speciali strumenti;
  • Chiropratica: manipolazione delle articolazioni e della colonna vertebrale;
  • Osteopatia: tratta le disfunzioni muscolo-scheletriche attraverso la manipolazione delle articolazioni;
  • Riflessologia: stimolazione tramite un particolare massaggio di zone del piede o della mano chiamate punti riflessi.
  • Agopuntura: Si propone di migliorare lo stato di salute del paziente attraverso l’inserimento in determinati punti del corpo di sottili aghi allo scopo di influenzare il flusso dell’energia nell’organismo.

Medicine Alternative

Molte tecniche di medicina alternativa sono parte di "sistemi" medici che si sono evoluti prima o separatamente rispetto alla medicina convenzionale. Alcuni esempi sono:

  • Medicina Tradizionale Cinese (MTC): si fonda sul concetto che la salute è risultato del bilancio di due forze: yin e yang, fa uso di erbe e prodotti naturali; la Agopuntura è parte integrante della MTC;
  • Medicina Ayurvedica: è il sistema della medicina tradizionale indiana che guarda al benessere delle persone dal punto di vista fisico, psichico e spirituale;
  • Naturopatia: questo sistema di medicina alternativa vede la malattia come un segno di disagio  della capacità del corpo di curare se stesso. Si basa sulla teoria secondo cui il corpo è un meccanismo che si autoregola, capace di mantenersi in uno stato di salute e di benessere attraverso un'azione preventiva e l'adozione di corretti stili di vita.

I pazienti che subiscono gli effetti secondari di terapie anticancro convenzionali, sono di solito attratti dal carattere non aggressivo delle Terapie Naturali, e raccolgono informazioni da ogni fonte possibile: da libri, in Internet, da organizzazioni che ne promuovono l’utilizzo, e da amici e familiari. La ricerca di una speranza di cura è qualcosa che non può essere limitato in alcun modo. Ma come ogni ricerca, la raccomandazione che bisogna tenere presente è quella di valutare l’attendibilità delle fonti:

  • La persona che pratica la terapia è un medico? Ha un curriculum? Ha pubblicazioni scientifiche?
  • In che struttura lavora? (uno studio privato? una Università? Un Ospedale, una organizzazione no-profit?)
  • Ci sono pubblicazioni scientifiche sulla specifica terapia? (su internet è facile trovare tutte le pubblicazioni su un tema specifico)

Se decidi di scegliere un percorso di medicina alternativa, è bene che questa scelta sia consapevole e basata su informazioni attendibili. Condividi le informazioni con il tuo medico. Ascolta il suo consiglio sulla specifica terapia che intendi seguire. Ma soprattutto:

  • Evita i professionisti della medicina alternativa che ti consigliano di abbandonare a trattamento standard a favore della terapia che consigliano.
  • Diffida di qualsiasi terapia che sostiene di non avere effetti collaterali.
  • Ricorda che le erbe, vitamine e minerali possono causare reazioni avverse quando sono combinate con altri farmaci.
  • Consulta il medico o il farmacista per essere sicuro che tutte le terapie alternative che usi (anche le vitamine) siano compatibili con il tuo regime di trattamento.

 

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

L’intervento chirurgico è il trattamento iniziale per la maggior parte dei tumori benigni o maligni. E’ la prima scelta quando un tumore può essere rimosso senza inutili rischi di danni neurologici.

L’intervento può essere raccomandato anche per:

  • Estrarre un campione di tumore per definire una diagnosi accurata.Rimuovere più tumore possibile, sia per alleviare i sintomi causati dallo stesso che per ridurre la quantità di tumore da trattare con radiazioni o chemioterapia.
  • Alleviare attacchi epilettici difficili da controllare.

I tipi più comuni di intervento chirurgico per i tumori cerebrali sono elencati di seguito. È importante notare che tutte queste procedure sono eseguite su pazienti che vengono addormentati o fortemente sedati. Inoltre, il cervello non "sente" dolore e tutti i tessuti circostanti (ad esempio, il cuoio capelluto) sono anestetizzati prima dell'intervento.

  • Biopsia: rimozione chirurgica di un campione di tessuto tumorale
  • Craniotomia: rimozione chirurgica di una porzione del cranio. In questo modo il neurochirurgo può cercare il tumore e rimuoverne quanto più possibile. Il pezzo di osso che è stato rimosso viene riposizionato alla fine dell’intervento
  • Craniectomia: Molto simile a una craniotomia. La differenza principale è che, in questa procedura, la parte del cranio che è stato rimossa per consentire l'accesso al cervello non viene rimessa al suo posto ma sostituita con una placca.
  • Debulking: riduzione chirurgica delle dimensioni del tumore.
  • Rimozione parziale: rimozione chirurgica di una parte soltanto del tumore (a causa del rischio di danni neurologici).Rimozione completa: rimozione chirurgica di tutto il tumore.
  • Shunt: inserimento di un sistema di drenaggio disegnato per far fluire il liquido in eccesso dal cervello ad un'altra parte del corpo.
  • Serbatoio di Ommaya: inserimento di un piccolo serbatoio sotto il cuoio capelluto cui è collegato un catetere intracranico. Questo serbatoio può essere utilizzato per:
    • rilasciare un chemioterapico nel cervello e nel circostante liquido cerebrospinale (CSF).
    • Prelevare CSF per rilevare la presenza di cellule normali.
    • Rimuovere liquido cistico senza la necessità di un intervento chirurgico.
  • Chirurgia della base cranica: Si riferisce sia alla posizione del tumore che alla tecnica utilizzata per rimuovere un tumore in quella zona.
  • Chirurgia Transfenoidale: un intervento che raggiunge il cervello attraverso il naso, spesso usato per operare adenomi pituitari e craniofaringiomi.

Rischi potenziali

I rischi generali per chiunque affronta un qualsiasi intervento chirurgico sono:

  • Infezione
  • Emorragia
  • Coaguli di sangue
  • Polmonite
  • Instabilità della pressione sanguigna

Rischi specifici di un intervento per tumore al cervello includono: 

  • Crisi epilettiche
  • Debolezza
  • Equilibrio / difficoltà di coordinamento
  • Problemi cognitivi o di memoriaPerdite di liquido spinale
  • Meningite
  • Edema cerebrale
  • Ictus

 

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

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