La Naturopatia, o medicina naturopatica, è un sistema medico che si è evoluto a partire da un insieme di pratiche tradizionali e di metodi di cura sviluppatisi in Europa dal 19° secolo. E’ un sistema di medicina naturale, di cura senza farmaci, basata su stili di vita, alimentazione, metodi e sostanze naturali.

I naturopati (medici o meno) utilizzano diversi metodi terapeutici:
• Cambiamento nella dieta e stile di vita
• Riduzione dello stress
• Erbe e altri integratori alimentari
• Omeopatia
• Terapie di manipolazione
• Terapie di movimento
• Terapie di disintossicazione
• psicoterapia e counselling 

 

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

La medicina ayurvedica è la più importante medicina tradizionale indiana. Il nome deriva dalle parole sanscrite "Ayur" (vita) e "Veda" (conoscenza), ed è nata oltre 3000 anni fa.

 

Al pari della medicina tradizionale cinese, l’ayurveda ha un approccio olistico alla salute e alla malattia e usa, in campo preventivo e curativo, la combinazione di alimentazione, tecniche meditative e fitoterapia. Il campo delle tecniche meditative è notevolmente sviluppato in quanto si basa sul cosiddetto yoga integrale, che è composto da tre grandi branche: la respirazione (kriya), le posizioni (hatha) e la meditazione (dhyana).

Molte delle erbe più frequentemente utilizzate, come ashwagandha (Withania somnifera), guggul (Commiphora mukul), Boswellia (Boswellia serrata), Centella (Centella asiatica), curcumina (Curcuma longa), zenzero (Zingiber officinale), Aloe (Aloe barbadensis), e l'aglio (Allium sativum), sono state ampiamente studiate in vitro e in vivo e hanno proprietà antiossidanti, antitumorali, antimicrobiche, immunomodulanti o anti-infiammatorie. Le erbe più utilizzate per trattare il diabete hanno mostrato attività ipoglicemizzanti in vitro e in vivo. Gli studi clinici hanno confermato che alcune formulazioni di erbe ayurvediche possono essere usate per trattare l'epatite virale acuta, acne, obesità e artrite reumatoide.

 

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Esiste ormai un ampio consenso sul fatto che oltre i due terzi dei tumori più comuni sono dovuti a fattori direttamente legati allo stile di vita, tra cui l’alimentazione. Per approfondire l’argomento e le raccomandazioni per la prevenzione del cancro, leggi la sezione Alimentazione e stili di vita.

Tuttavia, si sono diffuse negli ultimi anni alcune terapie che sono definite “metaboliche” i cui promotori  ritengono che il cancro sia causato da un accumulo di tossine nel corpo da fonti quali additivi, conservanti, pesticidi e inquinamento industriale. Essi sostengono che la rimozione di queste tossine, attraverso la idroterapia del colon e una dieta speciale, permette al corpo di guarire naturalmente.

Anche se la dieta svolge un ruolo nella prevenzione del cancro ed è vero che alcuni tumori sono associati a esposizioni ambientali, non ci sono dati che dimostrano che rimuovere le tossine possa cambiare il corso del cancro. Invece, alcuni aspetti delle terapie metaboliche sono pericolosi. Ad esempio:

  1. il regime Gerson spinge la dieta ad un livello eccessivo e può causare carenze nutrizionali,
  2. l’assunzione di supplementi in quantità eccessive in tali diete porta a rischi di tossicità gravi,
  3. spesso viene suggerito di abbandonare la chemioterapia, che sarebbe dannosa per il sistema immunitario.

 

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La medicina tradizionale cinese (MTC) è certamente la più organica dottrina medica antica tuttora operante in gran parte del mondo. Si articola in cinque aree fondamentali: agopuntura e moxibustione, fitoterapia, dietetica, massaggio (tuina), esercizi meditativi in movimento (qigong e tai chi) chiamati anche ginnastiche mediche.

 

 

 

Alla base dell’antico pensiero medico cinese c’è l’idea che la salute è uno stato di equilibrio dell’organismo, mentre la malattia è il frutto di un disequilibrio delle energie e delle sostanze vitali. Compito del terapeuta è aiutare la persona malata a ristabilire l’equilibrio: con la dieta, i massaggi, l’attività fisica, le tecniche per la psiche, le piante, l’uso del calore. Agendo su punti specifici della superficie corporea, con gli aghi (agopuntura), con il calore (moxibustione), con la pressione delle dita (tuina), con il movimento e con l’automanipolazione del corpo (qigong e tai chi) è possibile ritrovare l’equilibrio e quindi la salute. Le tecniche più usate sono:

  • Fitoterapia cinese: Il cinese Materia Medica (un libro di riferimento farmacologico utilizzato dai medici MTC) descrive migliaia di sostanze medicinali - in primo luogo le piante, ma anche alcuni minerali e prodotti di origine animale. Vengono utilizzate parti diverse delle piante, come foglie, radici, steli, fiori e semi. Nella Medicina cinese, le erbe sono spesso combinate in formule e assunte sotto forma di infusioni, capsule, estratti liquidi, granuli o polveri. È bene tenere presente che non sempre la qualità delle erbe cinesi è garantita. Ci sono state contaminazioni con metalli pesanti o componenti non dichiarati. Quindi è bene assumere prodotti sotto la supervisione di un medico qualificato e diffidare dei fornitori sconosciuti, magari trovati su internet.
  • Agopuntura: Agopuntura è una famiglia di procedure che implicano la stimolazione dei punti specifici del corpo utilizzando una varietà di tecniche. La tecnica di agopuntura che è stata più studiata scientificamente usa aghi di metallo sottili che vengono inseriti in punti specifici del corpo e sono stimolati con le mani o con elettricamente.
  • Tuina. è il massaggio della medicina tradizionale cinese. Antico quanto l’agopuntura si basa sui medesimi principi.
  •    Tai chi e Qigong. Sono ginnastiche energetiche basate su movimenti dolci del corpo accompagnati da concentrazione mentale, respirazione, e rilassamento.

 

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La medicina omeopatica è fondata sul “principio del simile” in base al quale la terapia consiste nella somministrazione di un rimedio che, sperimentato nel sano, dà sintomi simili a quelli riscontrati nella malattia.

L’altra peculiarità della terapia omeopatica è rappresentata dall’uso di medicine preparate con una procedura che prevede un’estensiva triturazione dei prodotti di partenza (piante, minerali, prodotti animali) seguita da diluizioni in acqua e alcol e ‘succussioni’ (agitazioni del prodotto). Questa procedura viene ripetuta in serie eseguendo successive diluizioni e ‘succussioni’ fino a raggiungere livelli altissimi di diluizione. L’azione del rimedio omeopatico non è quindi diretta verso la malattia o le sue cause, bensì è di tipo indiretto, essendo rivolta a sollecitare una reazione riequilibrante della forza vitale. Detto in linguaggio scientifico moderno, la medicina omeopatica sarebbe quindi in grado di sollecitare i meccanismi di riequilibrio dinamico dell’organismo, meccanismi che sappiamo essere molto articolati e diffusi sia a livello cellulare sia a livello di grandi sistemi.

Vi è qualche evidenza che l'omeopatia possa dare benefici alle persone con patologie croniche, ma non ci sono studi clinici a supporto e la discussione con la medicina convenzionale è vivacissima. Tuttavia, si tratta di una terapia a bassissimo rischio di effetti collaterali e gran parte dei medici omeopati, passata la fase della contrapposizione dogmatica, si orienta ormai verso un modello di medicina integrata.

 

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È la metodica terapeutica della medicina tradizionale cinese più nota e diffusa in Occidente e prevede l'utilizzo di aghi, calore, pressione, o elettricità per stimolare uno o più punti del corpo per promuovere il flusso di energia interna.

Studi, ormai decennali, realizzati sugli animali e sull’uomo, nonché il recente utilizzo delle immagini di risonanza magnetica funzionale, consentono di affermare che l’agopuntura ha effetti biologici che vengono mediati per via nervosa e neuroendocrinoimmunitaria ed ha un’efficacia clinica dimostrata per alcune importanti patologie e condizioni mediche che spesso risultano scarsamente trattabili, o che presentano significativi effetti collaterali, con la farmacologia e con le altre terapie correnti. Rilevante è che tutti gli studi mostrano in modo univoco che l’agopuntura, in mani esperte, è sicura e priva di effetti collaterali significativi.

Un certo numero di studi clinici confermano che l’agopuntura può alleviare il dolore, nausea e vomito, secchezza delle fauci, affaticamento e vampate di calore derivanti dalle terapie contro il cancro.  E’ efficace, inoltre, contro ansia, depressione, dolore cronico, cefalea e fatigue.

 

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L’uso delle piante in medicina è antichissimo e, prima del recente avvento della farmacologia chimica, la fitoterapia è stata la principale forma di terapia in tutto il mondo. Ancora oggi, l’industria farmaceutica utilizza numerose sostanze vegetali come fonte di molecole per la sintesi di farmaci: ad esempio, vincristina e vinblastina comunemente utilizzate nella chemioterapia derivano dalla pianta Vinca maior.

La medicina convenzionale ritiene che il principio attivo contenuto in un farmaco chimico, anche se di derivazione vegetale, abbia una forma nettamente più pura ed efficace di quella presente nella pianta. In effetti un prodotto vegetale contiene più molecole, diverse tra loro, quindi, quando si assume un fitoterapico, si assume una miscela naturale di componenti, il cosiddetto fitocomplesso. Sta qui la peculiarità del trattamento con le piante medicinali che lo differenzia dal trattamento farmacologico. È l’insieme del fitocomplesso che agisce e non un singolo principio attivo.

La ricerca nel campo della fitoterapia risente molto del fatto che, non potendo brevettare il fitocomplesso ma solo l’eventuale principio attivo, le aziende farmaceutiche non hanno interesse alla pianta in sé. Quindi, oltre alla evidenza di secoli di uso da parte delle medicine tradizionali, disponiamo di un numero limitato di studi scientifici, prevalentemente di laboratorio e più raramente sull’uomo. Tuttavia, le piante possono essere ancora oggi un fondamentale strumento terapeutico, come dimostra la tabella che elenca solo alcune delle piante più diffuse in fitoterapia.  

Chi vuole curarsi con i supplementi fitoterapici deve farlo, però, sempre sotto il controllo di un medico esperto, poiché i prodotti naturali non sono esenti da pericoli, in particolare quelli derivanti dalla interazione con i farmaci che vengono assunti per curare il tumore.

Artemisia

Utilizzata dalla medicina cinese per il trattamento di malaria, febbre e infiammazione; alcuni studi di laboratorio hanno mostrato una modesta attività antitumorale, ma mancano sperimentazioni sull’uomo. NON deve essere usata da chi è sotto terapia antiepilettica.

Astragalo

pianta della tradizione cinese, ha effetti immunostimolanti e ha dimostrato di ridurre l’immunosoppressione da chemioterapia;

Boswellia serrata

molto diffusa in Cina e in India per la terapia del glioblastoma e in genere dei tumori gliali, delle metastasi cerebrali da tumore mammario in quanto è efficace contro l’edema come sostituto del cortisone; è un anti-infiammatorio usato contro l’artrite, colite e asma;

Curcumina

estratta dalla pianta Curcuma longa, ha attività antibatterica, antivirale, antipertensiva e antinfiammatoria. E efficace nella prevenzione del cancro. In laboratorio ha mostrato un’attività antitumorale ed anche la capacità di potenziare l’attività dei chemioterapici;

Ginseng

potenzia la risposta del sistema immunitario

Ganoderma lucidum (Fungo Reishi)

È un fungo che possiede proprietà antiossidanti e stimolanti del sistema immunitario; molto usato in Cina e Giappone per la terapia del cancro della prostata e del seno

Quercetina

potente antiossidante, è presente nelle mele e nelle cipolle (soprattuto rosse), nel vino rosso, mirtillo e tè verde e anche nella verza. Ha proprietà antinfiammatorie e antiallergiche, e in laboratorio mostra una attività antitumorale da confermare sull’uomo. Utile nella prevenzione del cancro.

Resveratrolo

estratto dalla pianta Poligunum cuspidatum e dalla buccia dell’uva rossa, ha proprietà antiinfiammatorie, antivirali, immunomodulanti ed anche antitumorali;

Ruta graveolens

La pianta è di odore gradevole, ma è molto velenosa e il suo uso come pianta officinale deve essere fatto sotto controllo medico. Viene preparata come infuso, tintura e olio essenziale, ma è usata anche nella medicina omeopatica. Viene usata per problemi digestivi, reumatismi e problemi mestruali. A dosi più alte può indurre l’aborto, pertanto non deve essere usata in gravidanza. Alcuni studi recenti hanno mostrato una attività antitumorale in vitro, in particolare su cellule di glioblastoma. Il pericolo di tossicità e di gravi effetti collaterali è molto elevato. Il suo uso deve essere fatto sotto attento controllo medico.

Scutellaria barbatae

usata dalla medicina tradizionale cinese per la terapia delle infezioni, epatiti e tumori, in particolare dei tumori al seno;

Soia

Contiene una grande quantità di isoflavoni, detti anche fitoestrogeni; si usa per la prevenzione dei tumori al seno;

Sulforafano

estratto dalle Brassicacee (broccoli e affini), è utile nella prevenzione dei tumori;

Tè verde

Contiene sostenze chiamate polifenoli che hanno mostrato in laboratorio attività antitumorali: ha proprietà immunomodulanti ed è utile per la prevenzione dei tumori; può essere usato in associazione con i chemioterapici;

Trametes versicolor

un tipo di  fungo  studiato per la sua attività sul sistema immunitario;

Valeriana

usata per il trattamento dell’insonnia;

Viscum album (Vischio)

usato in associazione alla chemioterapia per alcuni tipi di tumore;   È molto utilizzato soprattutto in Germania, Austria e Svizzera. è stato osservato che il suo estratto stimola la risposta del sistema immunitario. Numerosi studi clinici hanno confermato che la sua somministrazione innalza il livello dei globuli bianchi.

Zenzero (o ginger)

usato come anti-nausea e anti-vomito.

 

Terapia megavitaminica, integratori

Le vitamine sono indispensabili per la salute del nostro organismo. Poiché questo non è in grado di produrle, la fonte principale per il nostro fabbisogno quotidiano é rappresentata dell’alimentazione.

L’uso di dosi elevate di vitamine (in particolare A, C, E), che va sotto il nome di terapia megavitaminica, parte dal presupposto che se la somministrazione di una modesta quantità di queste sostanze fa bene, un dosaggio più elevato darà risultati migliori. Non è stato, tuttavia, ancora dimostrato che assumere dosi elevate di vitamine sia utile per la prevenzione e la cura dei tumori, mentre molti studi clinici hanno provato scientificamente che l’abuso di queste sostanze (ad esempio di vitamina A) può causare patologie anche gravi. Seguire una dieta equilibrata e varia è la regola migliore per stare bene.

Gli integratori nutrizionali, tra cui gli antiossidanti (in particolare vitamine C ed E), devono essere utilizzati con cautela giacché possono interferire con la terapia antitumorale. Pertanto, se ne sconsiglia l’uso ai pazienti in trattamento con chemio- e/o radioterapia.

 

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Massoterapia

Le varie forme di massaggio che sono comunemente praticate sono il massaggio classico (o svedese), lo Shiatsu,  la Riflessologia e il Tuina.

Il massaggio classico (o svedese) è il più comunemente praticato in Occidente e consiste di cinque tipologie di movimenti e le loro variazioni. Esso è efficace per il relax, la riduzione dello stress e promuove la salute generale. Può contribuire a ridurre la rigidità articolare e dolore muscolare.

La Riflessologia consiste nella stimolazione di aree specifiche delle mani o dei piedi chiamate punti riflessi, che si ritiene corrispondere a particolari regioni del corpo.

Lo shiatsu è una tecnica manuale di derivazione giapponese. Essa prevede la pressione manuale di punti specifici del corpo, secondo particolari se­quenze, con l’obiettivo di riportare alla normalità il to­no muscolare, all’origine della tensione che l’operatore identifica nel corpo del paziente. I punti da trattare sono indicati in una mappa che ricorda quella dell’agopuntura, anche se non è assolutamente sovrapponibile.

Il tuina è il massaggio della medicina tradizionale cinese. Antico quanto l’agopuntura si basa sui medesimi principi. L’operatore di tuina infatti deve conoscere adeguatamente la fisiologia, la diagnostica e la terapeutica cinese. Invece degli aghi usa le mani, attingendo a un raffinato bagaglio di tecniche manipolative per riequilibrare energia e sostanze vitali.

Il massaggio aiuta a ridurre il dolore muscolare, rigidità e spasmi, e favorisce il rilassamento. Studi clinici hanno dimostrato che la massoterapia aiuta a ridurre il dolore, disturbi dell'umore, e la fatigue nei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia. Può controllare le complicanze psicologiche e neurologiche e offrire comfort ai pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo. Il massaggio migliora anche il sonno e combatte la depressione nei pazienti con cancro avanzato.

Anche se il massaggio è sempre più utilizzato come terapia complementare per varie malattie, i pazienti affetti da cancro, malattie cardiache, o artrite dovrebbero consultare un massaggiatore qualificato per il trattamento.

 

Chiropratica

Il termine "chiropratica" combina la parola greca cheir (mano) e praxis (azione) per descrivere un trattamento manuale. La manipolazione - in particolare della colonna vertebrale - è fondamentale per la terapia chiropratica. La chiropratica si basa sul concetto che il rapporto tra la struttura del corpo (in primo luogo la colonna vertebrale) e la sua funzione (come coordinata dal sistema nervoso) influenza la salute.

Anche se il terapista può utilizzare una varietà di tecniche, in primo luogo effettua delle manipolazioni della colonna vertebrale o altre parti del corpo, con l'obiettivo di correggere problemi di allineamento, alleviare il dolore, migliorare la funzione, e sostenere la capacità naturale del corpo di guarire se stesso.

 

Osteopatia

L’osteopatia si basa su un principio fondamentale: la vita è movimento, il movimento è vita. Il compito principale dell’osteopata nel visitare un paziente è dunque quello di rintracciare i blocchi, le limitazioni e le restrizioni del movimento, interpretati come costrizioni al libero manifestarsi della vita e quindi della salute.

Gli strumenti terapeutici dell’osteopata sono di tipo manuale e puntano a ripristinare il grado di libertà di movimento perduto a causa della patologia che, per lo più, è di tipo doloroso, ma non esclusivamente tale. L’osteopata infatti vede le relazioni biunivoche tra apparato muscolo-scheletrico e organizzazione dei tessuti, degli organi e delle funzioni. Una postura scorretta o un’alterazione strutturale dell’assetto muscolo-scheletrico possono indurre, tramite il sistema nervoso, alterazioni nella fisiologia degli organi e queste, a loro volta, possono lasciare il segno nell’organizzazione dell’apparato muscolo-scheletrico. La riorganizzazione manuale dell’assetto scheletrico e muscolare diventa pertanto una modalità fondamentale di riequilibrio dell’intero organismo e di ripristino della salute.

 

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Tai Chi e Qigong sono spesso considerati come la stessa cosa. Queste due pratiche sono antichi esercizi di movimento energetico con radici nella tradizione cinese, e sono molto simili. Entrambe si basano sul qi o energia, che fluisce nei punti meridiani del corpo, e ciascuno di loro si concentra sulla ricerca di equilibrio del corpo e della mente.

Qigong è una categoria molto ampia che comprende migliaia di diversi tipi di esercizi di movimento. I movimenti di questa pratica sono lenti e costanti. Esempio: ruotare delicatamente la testa, sollevare e abbassare le estremità,  massaggiare le orecchie, mani e altre parti del corpo. Tutto ciò può essere svolto in forma libera.

 

Tai Chi, più propriamente  conosciuto come tai chi chuan, fa parte della famiglia più ampia  del  qigong. Deriva da un’antica arte marziale e si concentra sull’ utilizzo delle energie spirituali e terrene in combinazione con l’energia del corpo, per trovare un senso di equilibrio. Tuttavia, a differenza dei movimenti del qigong, nel tai chi gli esercizi sono una serie di movimenti che devono essere completati in modo continuo e in schemi predeterminati.

Nonostante le sottili differenze tra queste due pratiche, entrambi hanno lo stesso obbiettivo di rafforzare l’equilibrio mente - corpo, e ciascuno aiuta a migliorare la flessibilità, la resistenza, la coordinazione dei movimenti.

Gli studi dimostrano che la pratica del Qigong può avere molti effetti positivi, in particolare tra i pazienti con tumore, malattie croniche, e problemi respiratori, così come gli adulti anziani. Sono stati rilevati miglioramenti delle funzioni polmonari, dell'umore, il sonno, e la generale la qualità di vita, come pure la riduzione dello stress, dei dolori, dell'ansia e la depressione, e la fatigue.

La pratica del Tai Chi migliora la funzionalità fisica in molti modi, migliorando la forza, la resistenza, il tono muscolare, l'agilità, la flessibilità, l’equilibrio e la qualità del sonno. Il Tai Chi può anche contribuire a ridurre lo stress, il dolore cronico,  il rischio di cadute, e l’ipertensione. Il respiro coordinato utilizzato in tai chi aiuta anche a migliorare la funzione respiratoria. A loro volta, tutti questi benefici migliorano la qualità di vita.

Alcuni studi hanno mostrato che i benefici sono proporzionali alla quantità della pratica. Una pratica mista di Qigong e Tai Chi può essere considerata un esercizio di bassa intensità, e può essere particolarmente utile alle persone sottoposte a riabilitazione.

 

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