I lavoratori dipendenti o autonomi, se hanno:

  • un'infermità fisica o mentale accertata dai medici dell'Inps (attenzione si tratta di accertamento diverso rispetto a quello dell’Invalidità civile) tale da provocare una riduzione permanente di due terzi della capacità di lavoro;
  • un'anzianità assicurativa e contributiva pari a 5 anni di assicurazione, dei quali almeno 3 anni versati nel quinquennio precedente la domanda di assegno ordinario di invalidità;

possono fare richiesta all’INPS dell’assegno ordinario di invalidità, che è una prestazione previdenziale riservata ai lavoratori iscritti all’INPS.

La domanda di assegno ordinario di invalidità va presentata esclusivamente per via telematica o tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dell’INPS.

L’assegno è compatibile con un’attività lavorativa, ha validità triennale e può essere rinnovato su domanda dell’interessato. Al compimento dell'età pensionabile l'assegno si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia, purché l'interessato abbia cessato l'attività di lavoro dipendente e possegga i requisiti contributivi previsti per la pensione di vecchiaia. Il periodo in cui l'invalido ha beneficiato dell'assegno e non ha contributi da lavoro, viene considerato utile per raggiungere il diritto alla pensione di vecchiaia.

L’importo viene determinato a cura dell’INPS sulla base dei contributi versati.

Per approfondire: www.inps.it

Gli invalidi civili che:

  • hanno un’età compresa tra 18 e 65 anni;
  • hanno un’inabilità lavorativa totale (100%);
  • hanno un reddito inferiore ad una soglia stabilita annualmente;

possono fare richiesta all’INPS della pensione di inabilità, che è una prestazione assistenziale riservata agli invalidi civili che posseggono i requisiti. La pensione è inoltre compatibile con l’eventuale attività lavorativa.

La domanda di pensione di inabilità va presentata esclusivamente per via telematica o tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dell’INPS.

La pensione viene corrisposta per 13 mensilità e per l’anno 2015 l’importo è pari a 279,75 euro mensili. Essa spetta se non si superano limiti di reddito personale stabiliti annualmente (per l’anno 2015 il limite di reddito è pari a 16.532,10 euro);

Per approfondire: www.inps.it

I lavoratori dipendenti o autonomi, se hanno:

  • un'infermità fisica o mentale accertata dai medici dell'Inps (attenzione si tratta di accertamento diverso rispetto a quello dell’Invalidità civile) tale da provocare assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa;
  • un'anzianità assicurativa e contributiva pari a 5 anni di assicurazione, dei quali almeno 3 anni versati nel quinquennio precedente la domanda di assegno ordinario di invalidità;

possono fare richiesta della pensione di inabilità INPS, che è una prestazione previdenziale riservata ai lavoratori iscritti all’INPS.

E' inoltre richiesta:

  • la cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa;
  • la cancellazione dagli elenchi di categoria dei lavoratori;
  • la cancellazione dagli albi professionali;
  • la rinuncia ai trattamenti a carico dell'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione ed a ogni altro trattamento sostitutivo o integrativo della retribuzione.

La domanda di pensione di inabilità va presentata esclusivamente per via telematica o tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dell’INPS.

L’importo viene determinato a cura dell’INPS sulla base dei contributi versati. L’anzianità contributiva maturata può essere incrementata dal numero di settimane intercorrenti tra la decorrenza della pensione e il compimento dei 60 anni di età.

Per approfondire: www.inps.it

Gli invalidi civili che:

  • hanno un’età compresa tra 18 e 65 anni;
  • hanno un’invalidità compresa tra il 74% e il 99%;
  • non lavorano e hanno un reddito inferiore ad una soglia stabilita annualmente;

possono chiedere all’INPS l’assegno mensile, che è una prestazione assistenziale riservata agli invalidi civili che posseggono i requisiti.

La domanda di assegno mensile va presentata esclusivamente per via telematica o tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dell’INPS.

L’assegno è incompatibile con qualsiasi pensione diretta di invalidità. L’interessato può optare per il trattamento più favorevole. Al compimento dell’età pensionabile, in sostituzione dell’assegno mensile, viene corrisposto l’assegno sociale.

L’assegno mensile viene corrisposto per 13 mensilità. Per l’anno 2015 l’importo mensile è pari a 279,75 euro. Esso spetta se non si superano limiti di reddito personale stabiliti annualmente (per l’anno 2015 pari a 4.805,19 euro).

Per approfondire: www.inps.it

TICKET

 

 

 

 Il malato di cancro ha diritto all'esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci, visite ed esami appropriati per la cura del tumore, per le eventuali complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti (D. M. Sanità 329/1999).

Domanda: La domanda di esenzione dal ticket deve essere presentata alla propria Azienda Sanitaria Locale (ASL), allegando i seguenti documenti:

  • tessera sanitaria
  • codice fiscale
  • documentazione medica, specialistica o ospedaliera, che attesti la malattia.

Tessera di esenzione: Dopo aver valutato la documentazione, la ASL vi rilascerà la tessera di esenzione, documento personale, recante il codice 048 identificativo delle patologie tumorali.

Benefici: dietro presentazione della tessera di esenzione avrete diritto ad usufruire gratuitamente, presso strutture pubbliche o convenzionate, delle cure mediche e sanitarie collegate con la patologia tumorale da cui siete affetti. L'esenzione ovviamente è valida anche per i farmaci.

Il riconoscimento di un'invalidità civile del 100% dà diritto all'esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci e visite per qualsiasi patologia. Si identifica con il codice C01 e dà diritto a ricevere gratuitamente le prestazioni mediche e sanitarie (presso strutture pubbliche o convenzionate) e i farmaci per qualsiasi patologia.

Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce gratuitamente ausili, ortesi e protesi alle persone con invalidità superiore al 33%.

Questo tipo di assistenza mette a disposizione del cittadino quattro tipologie di dispositivi:

  • gli ausili: si tratta di strumenti, utensili o apparecchiature che permettono alla persona disabile di compiere un atto che non potrebbe fare in condizioni normali (ad esempio carrozzina)
  • e protesi: sono quelle apparecchiature che sostituiscono parti mancanti del corpo
  • le ortesi: sono apparecchiature che migliorano la funzionalità di una parte del corpo compromessa (ad esempio scarpe ortopediche)
  • i presìdi: sono oggetti che aiutano a prevenire o curare determinate patologie (ad esempio catetere per l'incontinenza, ausili per assorbimento urina).

Il Servizio sanitario nazionale ha individuato in un elenco, chiamato Nomenclatore tariffario, i dispositivi indispensabili che possono essere forniti gratuitamente alle persone che ne hanno necessità. L'Azienda sanitaria locale, su richiesta del medico,  fornisce gratuitamente e direttamente ausili, protesi e ortesi.

La Asl su prescrizione del medico può comunque fornire anche altri dispositivi che non sono compresi in questi elenchi.

INVALIDITÀ

Il riconoscimento dell’invalidità civile è il prerequisito necessario per usufruire dei benefici che lo Stato riserva ai malati oncologici che si trovino in determinate condizioni economiche e di gravità della malattia

La domanda deve essere presentata all’INPS esclusivamente per via telematica nel seguente modo:

  • il medico curante compila il certificato medico e lo spedisce per via telematica all' INPS;
  • una volta ottenuto il PIN, ed entro e non oltre 30 giorni dalla spedizione del certificato si deve compilare ed inviare la domanda sempre per via telematica all' INPS;
  • il sistema fornisce una ricevuta della domanda e fissa la data della visita medica; la visita deve avvenire entro 15 giorni;
  • in caso di impedimento a presentarsi alla visita si può chiedere un nuovo appuntamento entro 30 giorni dalla domanda; Se il malato non può spostarsi da casa, entro 5 giorni prima dell’appuntamento fissato si può chiedere
  • chiedere all’INPS il codice PIN per poter compilare la domanda (le istruzioni sono sul portale dell’INPS: www.inps.it);
  • una visita a domicilio.

La legge riconosce il diritto a farsi assistere durante la visita medico-legale dal medico di fiducia (oncologo, medico di famiglia, medico legale). E’ portare con se una copia della documentazione medica, che potrebbe essere chiesta dalla Commissione.

La Commissione può rilasciare un certificato “provvisorio” che dovrà essere convalidato dal Centro Medico Legale dell’INPS. Il verbale “definitivo” viene inviato telematicamente alla fine dell’iter di approvazione. I benefici economici spettanti debbono essere erogati al massimo entro 120 giorni dalla domanda.

Contestualmente alla richiesta di invalidità è possibile presentare la richiesta per usufruire dei benefici previsti dalla legge sull'handicap (L. 104/1992), che prevede tre giorni di permesso al mese per il malato e/o per un familiare (in questo caso si farà un’unica visita medico-legale per l'accertamento dell'esistenza dei requisiti previsti dalle due leggi, altrimenti si dovranno fare due visite medico-legali).

Aggravamento: In seguito, se la malattia progredisce e le condizioni peggiorano, è possibile presentare la domanda di accertamento dell'aggravamento dello stato di salute, alla quale occorre la documentazione che certifichi il peggioramento del tumore per il quale avete richiesto l'invalidità.

Revisione: Se lo stato di invalidità o di handicap è riconosciuto per un periodo temporaneo, l'interessato sarà riconvocato dall'Inps per la visita di revisione da parte della Commissione Medica, di norma prima della scadenza del periodo indicato nel verbale di accertamento. Fino all'eventuale diversa valutazione conseguente alla visita di revisione, anche se fissata dopo la scadenza del verbale, continuano tutti i benefici e le prestazioni assistenziali già riconosciuti. (L.114/14)

Ricorso: se il verbale di accertamento della Commissione Medica della Asl non riconosce totalmente o parzialmente la condizione di invalidità o la gravità dell'handicap è possibile ricorre al Tribunale competente. Dal 1° Gennaio 2012 il giudizio vero e proprio deve essere preceduto da un'istanza di accertamento tecnico-preventivo che deve essere presentata, tramite un avvocato, alla sezione lavoro e previdenza del Tribunale territorialmente competente entro e non oltre 180 giorni dalla data di ricevimento del verbale di accertamento. Qualora, invece, l'INPS non riconosca il diritto ai benefici economici derivanti dall'invalidità per motivi diversi da quelli sanitari (mancanza dei requisiti reddituali, incompatibilità delle prestazioni) è possibile proporre ricorso amministrativo al Comitato Provinciale dell'INPS entro 90 giorni dal ricevimento del provvedimento di diniego

Benefici: Il riconoscimento dello stato di invalidità e di handicap da parte della Commissione medico-legale della ASL dà diritto a benefici socio-economici, che dipendono dal grado di invalidità riconosciuto e dal reddito:

PERCENTUALE D'INVALIDITA'

        BENEFICI

34%

  Protesi e Ausili

46%

  Collocamento mirato al lavoro

51%

  Congedo per cure

67%

  Esenzione ticket

74%

  Assegno mensile INPS

100%

  Pensione di invalidità

 

Per approfondire: www.inps.it

Gli invalidi civili che:

  • hanno avuto il riconoscimento di una invalidità al 100%;
  • non possono deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore, ovvero
  • necessitano di un’assistenza continua per compiere gli atti quotidiani della vita

possono fare richiesta all’INPS della Indennità di accompagnamento.

Nel caso di malati oncologici viene riconosciuta l’indennità di accompagnamento anche nel periodo della chemioterapia, oltre che nella fase di malattia avanzata.

La domanda deve essere presentata all’INPS per via telematica, con le stesse modalità usate per la richiesta di Invalidità civile.

Il certificato medico deve riportare una delle seguenti indicazioni:

  •  “la persona è impossibilitata a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore” oppure
  •  “la persona non è in grado di compiere gli atti quotidiani della vita  senza assistenza continua”.

La procedura è la stessa prevista per il riconoscimento dell’invalidità civile.

A partire dal 25 giugno 2014 ai minori titolari di indennità di accompagnamento, al compimento della maggiore età, viene automaticamente riconosciuta la pensione di inabilità riservata ai maggiorenni totalmente inabili. La prestazione, che si aggiunge all’indennità di accompagnamento già in godimento, spetta senza necessità di presentare domanda amministrativa e senza necessità di ulteriori accertamenti sanitari.

L’indennità è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa ed è concessa anche ai minorati che abbiano fatto domanda dopo il compimento del sessantacinquesimo anno di età.

Non può percepire l'indennità di accompagnamento chi viene ricoverato gratuitamente per più di un mese (30 gg) in una struttura, anche per motivi riabilitativi; In tal caso è obbligatorio comunicarlo alla sede Inps di competenza che provvederà a sospendere il versamento per il periodo di ricovero.

L’indennità viene corrisposta per 12 mensilità e per l’anno 2015 l’importo è pari a 508,55 euro mensili. L’indennità è indipendente dal reddito.

Per approfondire: www.inps.it

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