Le fave di soia costituiscono una importante fonte di isoflavoni (come la genisteina), una classe di fitoestrogeni che interferiscono con la crescita dei tumori ormono-dipendenti, in particolare quelli al seno e alla prostata.  Inoltre sono efficaci nel bloccare l’angiogenesi tumorale. Tra le donne asiatiche che hanno consumato soia dall’adolescenza si è osservata una incidenza significativamente più bassa del tumore al seno.

Nel corso degli ultimi anni, il consumo di prodotti e soprattutto di integratori derivati dalla soia da parte di donne affette da tumore al seno ha sollevato diversi interrogativi, ma numerosi studi recenti dimostrano senza ombra di dubbio che la soia non è pericolosa e sarebbe addirittura associata a un’importante riduzione del rischio di recidive.

La soia e i suoi derivati, come il tofu, il tempeh, il miso e il latte di soia, sono eccellenti fonti di proteine vegetali che possono essere utilizzate come sostituti delle proteine animali. Il latte di soia e lo yogurt di soia sono una ottima sostituzione del latte a colazione.

 

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

Chi è online

Abbiamo 37 visitatori e nessun utente online

Iscriviti alla nostra Newsletter

 

Dona il 5x1000 ad IRENE onlus

Diventa socio

Portale di Neuro-Oncologia

Portale di Neuro-Oncologia

Visita il nuovo Portale di Neuro-Oncologia del UOSD Neurologia dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena
Link: portaleneuroncologia.it

IRE - Istituto Nazionale Tumori Regina Elena

Questo sito usa i cookie per migliorare i servizi e analizzare il traffico. Navigando nel blog accetti l'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più clicca qui.