Il libro parte dall’esperienza personale dell’autore, neuropsichiatra francese, ricercatore e professore di psichiatria all’Università di Pittsburgh, che nel 1992, a 31 anni, scoprì di avere un tumore al cervello: Il cancro che lo colpì era un astrocitoma. Fu operato, ebbe una recidiva nel 2000 e una nuova operazione chirurgica, radio e chemioterapia.

Da allora Servan-Schreiber, senza mai abbandonare le terapie mediche tradizionali, ha concentrato i suoi sforzi per ricercare nella letteratura scientifica i metodi e le terapie naturali che potessero aiutarlo nella sua battaglia contro il cancro. Nel 2007 ha pubblicato il libro “Anticancro - Prevenire e combattere i tumori con le nostre difese naturali”, divenuto rapidamente un bestseller mondiale, nel quale raccoglie le lezioni apprese nella sua ricerca personale e propone una pratica di prevenzione e integrazione delle terapie classiche utilizzando i risultati conseguiti dalla ricerca per costruire una biologia anticancro, fondata sul potenziamento delle capacità del corpo e della mente, e efficace tanto per prevenire la apparizione di questa malattia che per ostacolare la sua progressione. Secondo Servan-Schreiber noi possiamo agire in quattro campi principali: proteggerci dagli squilibri dell’ambiente intorno a noi; correggere l’alimentazione; guarire le nostre ferite psicologiche; stabilire una relazione differente con il nostro corpo.

Nel 2010 ha avuto una recidiva della malattia, stavolta come glioblastoma, e l'anno seguente è stato sottoposto ad un intervento chirurgico seguito da radioterapia e da cure sperimentali basate sull'immunoterapia (un "vaccino" che insegna ai globuli bianchi a riconoscere e combattere le cellule cancerose); dopo un lieve miglioramento, tuttavia, nel 2011 il tumore ha cominciato però a crescere di nuovo e il ricercatore è deceduto mentre si trovava nella casa di famiglia in Francia. Nei suoi ultimi mesi di vita, ha scritto e pubblicato il libro “Ho vissuto più di un addio”, il suo testamento scientifico e spirituale, nel quale si pone con lucidità e coraggio anche la domanda più dura: i suoi principi anticancro funzionano davvero? La risposta è netta ed è si, perché gli hanno concesso molti più anni – intensi e gratificanti – rispetto all’infausta prognosi iniziale.

Come sempre, quando si parla di medicina naturale, integrazione corpo e mente, etc., le polemiche tra le diverse fazioni del mondo scientifico sono all’ordine del giorno. E anche nel caso di Servan-Schreiber non sono mancate le opinioni critiche sulle sue ricette. Tuttavia alcuni fatti sono inconfutabili: una sopravvivenza al cancro di 19 anni, e in buone condizioni di vita, è un dato che non può essere sbrigativamente attribuito al caso; inoltre, la maggior parte dei suggerimenti relativi all’alimentazione e all’attività fisica come elementi fondamentali per una strategia di prevenzione del cancro, sono stati successivamente fatti propri dalle istituzioni scientifiche più rispettate, come ad esempio il World Cancer Research Fund (vedi le 10 raccomandazioni del WCRF).

DAVID SERVAN SCHREIBER: Anticancro, Sperling & Kupfer, Milano 2008

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