Fra le parole d’ordine contro il cancro ce n’è una molto semplice: muoversi. I benefici dell’esercizio fisico sono ormai noti e numerosi studi hanno mostrato che fare attività fisica con costanza riduce il rischio di ammalarsi di cancro. Fare movimento fa bene per vari motivi:

  • aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la reazione alla malattia oncologica;
  • aiuta a controllare il peso corporeo, che ha una relazione strettissima con il rischio di tumore. Influenza aspetti del metabolismo legati ai meccanismi di insulinoresistenza;
  • agisce sulla modulazione del sistema nervoso autonomo, più spesso correlata con le malattie cardiovascolari, ma che ha anche importanti correlazioni con il controllo immunologico
  • aumenta l’ossigenazione dei tessuti e i livelli di composti protettivi come gli antiossidanti, favorendo il controllo di sostanze che si sono dimostrate cancerogene come alcuni ormoni o fattori infiammatori;

Se la ricetta dell'attività fisica vale per la prevenzione del cancro, vale anche per combattere la recidiva: non siamo nati per uno stile di vita sedentario, muoversi aiuta il corpo a tenere sotto controllo il tumore. L’attività fisica è quindi uno strumento in più per le persone che hanno ricevuto una diagnosi della malattia. Diversi studi scientifici hanno evidenziato che migliora la qualità di vita riducendo la fatigue, cioè quella sensazione di stanchezza, spossatezza e mancanza di energia che accompagna il cancro. Inoltre sembra migliorare la prognosi della malattia e le aspettative di vita.

Tuttavia, secondo i dati del sistema sanitario italiano, solo il 33% degli adulti intervistati può essere classificato come “attivo” (cioè, effettua un lavoro pesante o fa attività fisica moderata per 30 minuti cinque volte a settimana), il 36% è “parzialmente attivo” e il 31% è del tutto “sedentario”.

Non serve diventare atleti per godere di questi benefici. Basta una mezz’ora al giorno. Una camminata a passo spedito, portare a spasso il cane o un giro in bicicletta possono essere sufficienti. L’intensità dovrebbe essere moderata, tale da permetterci di svolgerla senza troppa fatica, ma da lasciarci alla fine un po’ sudati. Naturalmente se ci sentiamo di svolgere pratiche più intense, come il ballo o andare in palestra o in piscina, questo porta ulteriori vantaggi, ma è bene parlarne con il medico. Ancor più importante è fare dell’attività fisica non una finestra eccezionale nel corso della giornata, ma una presenza costante:

  • preferire le scale all’ascensore
  • andare al lavoro in bici o a piedi piuttosto che in macchina
  • spostarsi da una stanza all’altra dell’ufficio piuttosto che telefonare o mandare una mail.
  • Perfino i lavori domestici o il giardinaggio possono produrre benefici.

 

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

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