Le bevande alcoliche fanno parte del nostro costume alimentare e svolgono un ruolo importante da tempi immemorabili, sia dal punto di vista alimentare, che rituale e religioso.

Nonostante ciò, l’alcool influisce in modo complesso sulla salute: un consumo moderato (due bicchieri al giorno per gli uomini e uno per le donne) è associato a una riduzione significativa (20%) del rischio di mortalità rispetto a chi non beve. Invece, per quantità più elevate l’effetto benefico scompare e si osserva un notevole aumento del rischio di mortalità in particolare per le donne. Secondo l’OMS, l’abuso di alcolici è direttamente responsabile ogni anno di 3,4 milioni di morti, ovvero il 6% del totale.

 

(fonte: R. Beliveau, D. Gingras, "L'alimentazione anti-cancro", Sperling & Kupfer, Milano 2006)

 

L’effetto protettivo dell’alcool assunto in dosi moderate (uno/due bicchieri) si vede sul colesterolo: aumento del 10% del colesterolo buono (HDL) e diminuzione di quello cattivo (LDL), inoltre l’alcool migliora il controllo della glicemia e ha proprietà anticoagulanti e antinfiammatorie, con conseguenti benefici sulle coronarie e sulle malattie cardiache in generale.  Però la dose è importante. Basta bere un bicchiere in più per annullare ogni effetto benefico.

Quando si parla di “bicchiere” ci si riferisce a a 10-15 grammi di etanolo che corrispondono a 100-150 cc di vino. Quindi quando si parla di un bicchiere di alcool si parla di un bicchiere di vino e non di superalcolico!

Diversi studi suggeriscono che il consumo regolare e moderato di vino rosso porta benefici superiori rispetto ad altri alcolici. Questi studi mostrano che i composti fitochimici presenti nel vino sono legati a una riduzione dell’incidenza di malattie cardiache e tumori.

Il resveratrolo è la molecola del vino rosso che finora ha ricevuto le maggiori attenzioni per le sue proprietà biologiche (antiossidante, antinfiammatoria, anticoagulante e vasodilatatrice) e per i suoi effetti positivi sul metabolismo.  Ha una potente azione anticancerosa, essendo in grado di inibire l’avvio e la progressione del cancro.  Negli esperimenti di laboratorio impedisce la crescita di una grande varietà di cellule derivate dai tumori umani, bloccandone la proliferazione e inducendone la morte tramite apoptosi.

 

È importante ricordare che le informazioni che presentiamo sono offerte per un  orientamento generale e  in nessun caso possono sostituire una consulenza medica specialistica. Se hai domande sui sintomi, la diagnostica o i trattamenti dei tumori del cervello ti preghiamo di contattare il tuo medico.

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